Sociale

Centri diurni per bambini a Verona: da domani si terranno nelle scuole

Una novità assoluta perché solitamente si tenevano in appartamenti. Ecco dove saranno.

Centri diurni per bambini a Verona: da domani si terranno nelle scuole
Verona Città, 05 Luglio 2020 ore 11:05

Sociale, i Centri diurni per bambini si terranno nelle scuole.

Si parte domani, 6 luglio

Da domani, lunedì 6 luglio 2020, i Centri diurni per bambini e adolescenti gestiti dal Comune riaprono negli spazi delle scuole. Una novità assoluta perché solitamente si tenevano in appartamenti, questa soluzione risponde a due ordini di necessità: la ripersa delle attività dei Centri dopo lo stop legato legato all’emergenza sanitaria, e il rispetto delle misure anticontagio. Per andare incontro alle esigenze delle famiglie e dei minori con particolari bisogni educativi, per i quali i Centri Diurni, insieme ai Centri Aperti e al Centro Ragazzi, rappresentano un importante punto di riferimento, i Servizi sociali del Comune, d’intesa con il settore Istruzione, danno vita ad un nuovo progetto organizzativo. Che prevede attività all’interno di ampi spazi scolastici e suddivise per turni, mattino e pomeriggio, per dare risposta al maggior numero di utenti, garantendone al contempo la massima sicurezza.

Ecco dove

Dal 6 luglio, quindi, le attività si svolgeranno nelle seguenti scuole: il Centro Diurno “Panda” e il Centro Aperto “Amico” saranno ospitati dalla Scuola Primaria “Dall’Oca Bianca” di Via Selinunte; il Centro Diurno “Occhio Ragazzi” usufruirà del cortile della Scuola Secondaria di 1° grado “Fedeli” di Via Abruzzo; il Centro Diurno “Bonsai” utilizzerà gli spazi della Scuola primaria “Busti” di Via Redipuglia; il Centro Aperto “Bambù” godrà delle aule della Scuola Primaria “Lenotti” in Via Bacchiglione. Da lunedì 13 luglio saranno operativi anche il Centro Diurno “Cantastorie” ed il Centro Aperto “Spazio ragazzi”, che potranno usare la Scuola Secondaria di 1° Grado “Simeoni” di Montorio.

Il commento del sindaco Sboarina

Una sinergia che ha visto la collaborazione anche di enti e associazioni del privato sociale, la parrocchia di Borgo Nuovo ed il Patronato di San Bernardino.
“Una novità assoluta che apre nuove orizzonti – commenta il sindaco Federico Sboarina -. Grazie al dialogo e alla collaborazione, i nostri Servizi sociali insieme con i dirigenti scolastici, hanno trovato il modo per proseguire un servizio molto apprezzato, tanto più in questa fase di ripresa della vita sociale. Bambini, ragazzi e famiglie hanno bisogno di punti di riferimento stabili e certi. I Centri organizzati dai Servizi Sociali e Educativi sono uno di questi, ecco perché c’è stato tutto l’impegno per riaprirli il prima possibile. E gli spazi delle scuole sono perfetti per svolgere in sicurezza le attività”.
Oltre ai sei Centri diurni, i servizi educativi del Comune organizzano anche 3 Centri aperti (per bambini e adolescenti) e un Centro ragazzi (per giovani tra i 16 e 25 anni), che sono rimasti operativi anche durante il Covid. Nel periodo di lockdown, infatti, gli educatori di tali servizi hanno continuato a sostenere bambini e ragazzi proponendo incontri da remoto così da alimentare la relazione di sostegno soprattutto in un momento in cui il forzato isolamento, le limitazioni della libertà di movimento e delle attività di socializzazione hanno posto allo scoperto nuove fragilità.
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