Collettore del Garda: la firma in Dogana Veneta

La provincia di Verona ha stanziato un milione per l'opera, la firma in calce è stata fatta oggi con il Consiglio di Bacino Veronese a margine del convegno di Ags.

Collettore del Garda: la firma in Dogana Veneta
Garda, 26 Ottobre 2018 ore 16:11

Collettore del Garda: la firma in Dogana Veneta. La provincia di Verona ha stanziato un milione per l'opera, la firma in calce è stata fatta oggi con il Consiglio di Bacino Veronese a margine del convegno di Ags.

Protocollo d'intesa

La firma in calce è stata posta oggi, venerdì 26 ottobre, a margine del convegno organizzato da Azienda Gardesana Servizi in Dogana Veneta a Lazise.

Un atto con il quale si sottoscrive il protocollo d'intesa per l'assegnazione di un milione di euro al Consiglio di Bacino Veronese quale partecipazione da parte della Provincia di Verona alla spesa di 88 milioni di euro relativa alla progettazione delle opere di riqualificazione del sistema di collettamento e depurazione del lago di Garda, sponda veronese. Il costo complessivo dell'opera, tenuto conto anche della parte bresciana, è di 220 milioni di euro.

La Provincia di Verona ritiene l'opera strategica e di importanza decisiva per la salvaguardia ambientale di una parte del suo territorio e pertanto assieme al Consiglio di  Bacino dell'Ato Veronese, ente di Governo preposto al controllo pubblico della gestione del servizio idrico integrato.

La seconda firma "fondamentale"

Una firma che è solo l'ultimo dei tanti passi compiuti per la realizzazione del collettore, opera ritenuta necessaria per preservare la salute ambientale del Garda. Il 20 dicembre scorso è stato firmato il protocollo d'intesa tra Ministero dell'Ambiente, Regione Lombardia e Veneto finalizzato alla realizzazione delle nuove opere di collettamento e depurazione del lago di Garda, sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica predisposta dalle Ato di Verona e Brescia, con il quale il Governo si è impegnato a finanziare l'importo di 100 milioni di euro quale quota parte per la realizzazione dell'opera.

Grande soddisfazione

"Credo che sia un viatico importante , al di là del punto di vista finanziario. Questa firma testimonia la vicinanza dell'amministrazione provinciale a questo progetto che riguarda il futuro del lago di Garda. Accettiamo questo contributo con grande soddisfazione. Ed è anche un "punto esclamativo" sulla gestione della presidenza di Antonio Pastorello - ha dichiarato Claudio Melotti, presidente del consiglio di Bacino dell'Ato veronese -. La sottoscrizione del protocollo d'intesa ultimo atto che ha visto mesi di duro lavoro dietro le quinte da parte di tutti i soggetti coinvolti e, per questo, ringrazio il direttore dell'Ato Veronese Luciano Franchini, sempre in prima linea".