Colpisce i Carabinieri dopo essere stato fermato a un controllo

L'uomo un 32enne romeno è stato fermato per guida in stato d'ebbrezza.

Colpisce i Carabinieri dopo essere stato fermato a un controllo
Legnago e bassa, 14 Gennaio 2019 ore 16:59

Colpisce i Carabinieri dopo essere stato fermato a un controllo.

Ubriaco aggredisce i Carabinieri

Nella serata di domenica 13 gennaio, intorno alle 21 un equipaggio dell'Aliquota Radiomobile del NOR della Compagnia di Legnago, si trovava a Menà di Castagnaro, mentre era impegnata in un servizio di perlustrazione del territorio, disposti per contrastare e prevenire i reati predatori. In via S. Anna hanno notato un autocarro bianco il quale, improvvisamente effettuava una repentina svolta in via Nogara. I militari insospettiti hanno deciso di fermare il veicolo per un controllo. Una volta raggiunti i 2 occupanti i Carabinieri hanno notato subito che il conducente, A.C.D. cittadino romeno, classe 1987, in Italia senza fissa dimora, celibe, nullafacente e pluripregiudicato, palesava degli evidenti sintomi riconducibili all'assunzione di alcool. Il passeggero a bordo invece è stato identificato come un italiano del posto.

La fuga e l'arresto

Il romeno capendo che si sarebbe proceduto per abuso di alcool alla guida, si è dato alla fuga in un campo vicino, venendo inseguito da un appuntato il quale con molta fatica e dopo aver ricevuto dei colpi, riusciva a bloccarlo e ad ammanettarlo, anche grazie al pronto intervento del capo equipaggio. Ma non era finita in quanto il romeno, una volta posto nei sedili posteriore della AR 159, ha continuato a dare in escandescenze, colpendo varie parti del veicolo e danneggiando il finestrino. Una volta portato alla Compagnia di Legnago e rinchiuso nelle camere di sicurezza, l'uomo ha continuato ad urlare e a colpire la porta, dopodiché è stato dichiarato in stato di arresto. Il veicolo è stato poi perquisito ed all'interno venivano trovati degli arnesi atti allo scasso.

Il processo al fermato

Nella mattina di lunedì 14 gennaio è stato accompagnato al Tribunale di Verona per sostenere il giudizio per direttissima con le accuse di Resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, danneggiamento aggravato, artt. 186 e 187 del CDS in quanto rifiutatosi di sottoporsi ai previsti accertamenti etilometrici e stupefacenti e detenzione di arnesi atti allo scasso. Al termine dell'udienza il giudice Cristina Carrara ha convalidato l'arresto e consentito i termini di difesa spostando il processo al 6 febbraio 2019 e disposto per il cittadino romeno gli arresti domiciliari.