Cronaca
Grido d’allarme

Concessione A22, Scalzotto: "A rischio 477 milioni di investimenti nel veronese"

Sboarina: "È assurdo e paradossale che siano alcuni dei territori che hanno amministrato in modo efficace A22 a pagare le conseguenze di un’eventuale nuova concessione in termini di mancati o minori investimenti".

Concessione A22, Scalzotto: "A rischio 477 milioni di investimenti nel veronese"
Cronaca Verona Città, 23 Settembre 2020 ore 10:24

Con una nuova concessione per la gestione dell’A22 e la liquidazione dei soci privati, sono a rischio 477 milioni di euro di investimenti della società autostradale previsti nei prossimi dieci anni in territorio veronese.

Cambia l'assetto di Autobrennero?

Il grido d’allarme arriva dal presidente della Provincia e Vicepresidente di Autostrada del Brennero, Manuel Scalzotto, e dal sindaco di Verona, Federico Sboarina. Sul tavolo c’è la conversione del cosiddetto Decreto “Agosto” che, nelle prossime settimane, potrebbe modificare l’assetto di Autobrennero. Scalzotto ha fatto notare:

“Se si procederà con una nuova concessione e con la liquidazione delle quote dei soci privati, è altamente probabile che i fondi destinati a investimenti anche in territorio veronese vengano pressoché azzerati o quasi. Nel concreto si tratta di 477 milioni di euro in dieci anni per il miglioramento del tracciato autostradale e altre opere pubbliche strategiche soprattutto per la viabilità. Un duro colpo agli operatori dei settori industriale, logistico, produttivo ed edile della nostra provincia e un freno allo sviluppo in un contesto economico già provato dall’emergenza Covid-19”.

Minori investimenti

Il primo cittadino sottolinea come la proroga della concessione esistente, diversamente dalla soluzione di una nuova concessione:

“Permetterebbe di garantire un programma straordinario di investimenti sui territori. Le disponibilità finanziarie di A22 sono anche frutto di una gestione oculata e rispettosa degli utenti in termini di tariffe e manutenzioni dell’autostrada. È assurdo e paradossale che siano alcuni dei territori che hanno amministrato in modo efficace A22 a pagare le conseguenze di un’eventuale nuova concessione in termini di mancati o minori investimenti. Non è solo Verona a essersi accorta del pericolo imminente: diversi soci di Autobrennero stanno sviluppando iniziative per sostenere la proroga della concessione di A22, porta d’accesso all’Europa di enorme valore nazionale”.