Concorrente Ciao Darwin rischia la paralisi testimonianza di una veronese che era lì

Marta Morati, 22 anni di Affi, partecipava alla registrazioni tra i "Nati vecchi".

Concorrente Ciao Darwin rischia la paralisi testimonianza di una veronese che era lì
Garda, 03 Maggio 2019 ore 15:17

Concorrente Ciao Darwin rischia la paralisi testimonianza di una veronese che era lì. Marta Morati, 22 anni di Affi, partecipava alla registrazioni tra i "Nati vecchi".

Concorrente Ciao Darwin rischia la paralisi testimonianza di una veronese che era lì

Gabriele Marchetti, 54enne concorrente di Ciao Darwin rimasto gravemente ferito in un incidente durante la prova del Genodrome, ha lasciato il reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I di Roma ed è stato trasferito all’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico della Fondazione Santa Lucia, dove inizierà la sua terapia. Ma, a quanto si apprende dal Messaggero, il suo corpo sarebbe ancora immobile dal collo in giù.

Tra i concorrenti Marta di Affi

Il giorno dell'incidente sui rulli si stava registrando la puntata che andrà in onda questa sera, venerdì 3 maggio, su Canale 5, dedicata alla divisione del mondo tra "Nati vecchi" e "Finti giovani". Tra i concorrenti della prima categoria c'era anche Marta Morati, 22 anni di Affi, che nella vita di ogni giorno studia al terzo anno di Scienze dei servizi giuridici a Verona e nel week end lavora come steward.

La testimonianza di Marta

"Noi quel giorno non ci siamo accorti di nulla - racconta la 22enne - Quando registrano il Genodrome dentro ci sono solo i 14 concorrenti in gara, tutti gli altri aspettano fuori. E nulla è filtrato all'esterno, anche se la cosa doveva essere già molto grave". Chiediamo a Marta quando abbia saputo dell'accaduto: "Solo la mattina dopo, ovviamente tra di noi non si parlava d'altro, ma non ho avvertito un clima testo, da parte dell'organizzazione era come se nulla fosse accaduto, tanto che abbiamo regolarmente registrato la puntata".

"Sono senza parole"

"Ci sono rimasta male anche se non mi ricordo di lui - aggiunge la giovane - Uno va lì per divertirsi, per passare tre giorni al di fuori della routine quotidiana, non per rischiare di rimanere paralizzato. Da quello che potevo vedere tutto era però organizzato in sicurezza, non mi sembravano ci fossero cose rischiose".

La selezione ad aprile

Il provino per partecipare alla puntata Marta Morati lo aveva fatto a febbraio direttamente con la responsabile casting: "Eravamo in un hotel del centro di Verona, e io sono stata esaminata insieme ad un ragazzo. Ci avevano chiesto cosa pensassimo delle adozione omosessuali e della chirurgia plastica. Mi hanno "inquadrata" quando ho detto che tra una notte in discoteca e una serata a casa, magari con i giochi da tavolo, preferivo la seconda". Poi, a metà aprile, il viaggio a Roma e il colloquio con lo scrittore Federico Moccia, autore del programma, per scegliere il ruolo che ogni concorrente avrebbe dovuto interpretare.

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