Cronaca
Violenza inaudita

Consegna una poké, poi la lite e le botte: rider si risveglia in ospedale

E' successo tutto in pochi secondi...

Consegna una poké, poi la lite e le botte: rider si risveglia in ospedale
Cronaca Trento, 25 Gennaio 2023 ore 11:13

Massacrato di botte da uno sconosciuto in mezzo alla strada senza alcun motivo. Una vicenda che fa davvero venire la pelle d'oca...

Consegna una poké, poi la lite e le botte: rider si risveglia in ospedale

Sabato, un giorno come un altro. Oppure no. La consegna, forse l'ennesima, questa volta alla reception dell'ospedale. Poi Talib, questo il nome del protagonista della brutta disavventura, riprende la sua bicicletta e dopo una accesa discussione, se ne va. Destinazione Waikiki di corso Bettini a Rovereto in provincia di Trento. Per ricominciare il turno di consegne. Ma a un certo punto è avvenuto qualcosa di inatteso. Il 24enne, infatti, è stato raggiunto da un soggetto. E da quel momento è il buio totale. L'uomo, il rider, si è risvegliato in ospedale ricoperto di lividi, con ferite guaribili in un mese. Una vicenda davvero pazzesca che merita di essere approfondita.

A monte pare ci sia stata un'incomprensione. Una risposta "sbagliata" del rider che avrebbe innescato nell'altro soggetto, un africano, una violenza inaudita. L'aggressore era insieme a una donna, e appena ha incrociato lo sguardo del rider 24enne ha iniziato a insultarlo pesantemente. Frasi durissime, alle quali, secondo il racconto del rider, non ci sarebbe stata da parte sua alcuna reazione. Avrebbe anche provato a dire loro di smetterla, di lasciarlo stare. Ma nulla. L'aggressore l'ha intimato di andare lì da lui. E lui ci è andato, forse, pensando fosse stato tutto uno scherzo e che quell'uomo, avesse intenzioni pacifiche. Tutto il contrario.

L'aggressore l'ha colpito con un pugno diretto all'occhio destro. E lui è volato dalla bicicletta. Poi è stato un massacro. Due minuti di follia. Il rider è rimasto a terra agonizzante fino all'arrivo dei soccorritori del 118. E' stato immediatamente trasferito al Pronto soccorso ed è stato dimesso solo ieri. Ora è ospite di un amico che si prenderà cura di lui per un mese intero, periodo, come detto, necessario per la guarigione delle ferite. Sulla vicenda la Procura ha aperto un'indagine. L'aggressore e la donna che era con lui sono già stati individuati.

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