Villafranca e Verona

Croce: “Aeroporto Catullo è ora di cambiare. Giudizi dei viaggiatori stranieri? Crudi e terrificanti”

Lo scalo ha ricevuto una valutazione complessiva di 3/10 da parte degli utilizzatori.

Croce: “Aeroporto Catullo è ora di cambiare. Giudizi dei viaggiatori stranieri? Crudi e terrificanti”
Villafranca, 12 Giugno 2020 ore 09:41

Il presidente del movimento civico “Prima Verona”, avvocato Michele Croce, interviene sullo stato dell’Aeroporto di Verona.

Rinnovare la partnership

Nello specifico Michele Croce fa riferimento alla prossima assemblea dei soci che dovrà decidere sul rinnovo della partnership con il socio privato SAVE. A Tal proposito Croce puntualizza:

“Dal 2014, da quando cioè SAVE è entrata nel sistema aeroporti del Garda (Villafranca e Montichiari), gli scali di Bologna, Bergamo, Treviso e Venezia sono cresciuti in modo esponenziale. Verona no. Il Catullo galleggia sotto i 4 milioni di passeggeri annui (gli stessi di dieci anni fa), quando per il territorio che esprime potrebbe tranquillamente aspirare ai 10 milioni, come avviene per gli scali limitrofi”.

Recensioni negative da parte dei clienti

Il presidente del movimento civico puntualizza inoltre su come non sia stato effettuato nessun investimento per il rilancio del Catullo e neppure per Montichiari e parla anche dell’opinione che hanno i cittadini sull’aeroporto:

Una aerostazione tra le peggiori d’Europa, come tristemente testimonia airlinequality.com con un voto allo scalo di 3/10 e commenti del tipo: “Shocking place” (“posto scioccante”) (C Kemp (United Kingdom); “Information was lacking” (“mancavano informazioni”) (Eileen Fowler (United Kingdom); “Why is this airport so understaffed?” (“Perché questo aeroporto è a corto di personale?) (Rachel Bennett (United Kingdom); “this was an absolute disappointment” (“questa è stata una vera delusione”) (S Norton (Greece). Vi risparmiamo i commenti analitici, scioccanti che eventualmente si possono trovare per esteso sul sitoQuesto è ciò che pensa di noi il mondo. Questo è oggi il Catullo, una vetrina imbrattata ed imbruttita della città di Verona e di tutto il territorio che va da Vicenza a Brescia, da Modena a Bolzano”.

Occorre fare un cambiamento

Michele Croce prosegue facendo quindi un’analisi della situazione:

I numeri, impietosi, lo stato, da scalo abbandonato e i giudizi dei viaggiatori stranieri, crudi e terrificanti, ci dicono che occorre cambiare e subito. Senza acrimonia, anzi, ringraziando il Presidente Arena per l’opera fatta di complicatissima sintesi tra le esigenze di un territorio e la gestione industriale di un socio privato Save che in questi anni ha tuttavia deciso di non investire sugli scali di Villafranca e Montichiari, portando via voli e attività in favore degli scali di Venezia e Treviso. Decisione legittima di un privato, ma che non fa gli interessi del territorio che i soci pubblici di maggioranza sono invece obbligati a perseguire. Quindi, grazie Save e addio“.

Soddisfare le esigenze del territorio

Il presidente del movimento civico, “Prima Verona” conclude:

“Noi crediamo che alla prossima assemblea che si terrà fra pochi giorni i soci pubblici debbano assolutamente non rinnovare il patto con Save e scegliere con una gara internazionale il migliore investitore per il sistema aeroportuale del Garda, in grado di soddisfare le esigenze del nostro territorio. Siamo convinti che ogni diversa scelta sarebbe una scelta contro Verona. È ora di assumersi le responsabilità da parte di tutti coloro che hanno in mano le sorti del nostro aeroporto: presidente della Camera di Commercio di Verona Giuseppe Riello, presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto, sindaco del Comune di Verona Federico Sboarina, presidente della Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco“.

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