Sona

Crolla il tetto della canonica durante la messa, 18enne gravissimo: si era arrampicato in cima con l’amico per una bravata

E' successo ieri intorno alle 19 a San Giorgio in Salici, frazione di Sona. La struttura non ha retto il peso dei due giovani e uno è precipitato in chiesa.

Crolla il tetto della canonica durante la messa, 18enne gravissimo: si era arrampicato in cima con l’amico per una bravata
Cronaca Villafranca, 17 Gennaio 2021 ore 08:53

I carabinieri di Sommacampagna sono intervenuti presso la chiesa di San Giorgio martire nella frazione di San Giorgio in salici di Sona, poiché durante la funzione che si stava celebrando, è avvenuto il crollo del tetto della canonica.

Crolla il tetto della canonica durante la messa, 18enne gravissimo

Ieri sera, sabato 16 gennaio 2021, intorno alle 19.00, i carabinieri di Sommacampagna sono intervenuti presso la chiesa di San Giorgio martire nella frazione di San Giorgio in salici di Sona, poiché durante la funzione che si stava celebrando, è avvenuto il crollo del tetto della canonica.

Il crollo è avvenuto a causa di una bravata compiuta da due ragazzi italiani di Sona (classe 2002), che grazie all’impalcatura posta all’esterno erano saliti sul tetto, che non ha retto al loro peso. Uno dei due ragazzi ha sfondato il soffitto cadendo all’interno della chiesa dove si stava celebrando la messa. Per questo è stato trasportato all’ospedale di Verona borgo Trento, in pericolo di vita. La struttura è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco di Verona.

Crolla il tetto della canonica durante la messa, 18enne gravissimo: si era arrampicato in cima con l'amico per una bravata

Residenti esasperati: spaccio “festivi compresi”

La segnalazione si è presentata sin da subito molto dettagliata, da parte di un cittadino in rappresentanza di alcuni residenti di via Bevilacqua, a Verona, esausti per il “passaggio” di auto e di mani che erano costretti a vedere sotto casa loro: una vera e propria attività di spaccio, quella descritta dal segnalante, posta in essere dalla tarda mattina fino oltre le 16 di ogni giorno, “festivi compresi”.

La notizia è stata presa in carico dalla Stazione di Verona principale, competente per territorio: ebbene, poco dopo, i carabinieri hanno tratto in arresto l’uomo “segnalato” dai cittadini di via Belvedere. Nello specifico, postisi in osservazione nei pressi del civico indicato, hanno potuto scorgere un’auto diretta verso un garage semi aperto da cui si percepiva chiaramente movimento di persone.

A quel punto, dopo pochi minuti, l’auto è uscita dal garage con a bordo non più una sola persona, ma due: i carabinieri hanno intimato l’ALT a conducente e passeggero, identificandoli in due pregiudicati con precedenti proprio per stupefacenti.

La perquisizione

Entrambi molto agitati, sono stati a quel punto condotti in caserma per verifiche più approfondite: su di uno, il conducente, è stato rinvenuto un flacone di metadone. Il soggetto ha indicato, ai militari che lo hanno ascoltato in caserma, quale “venditore” della droga su di lui rinvenuta colui il quale era al lato passeggero nella sua auto, all’uscita dal garage. Al soggetto, un veronese classe ’75, è stata fatta la perquisizione prima a casa sua e poi presso il famoso garage, di sua proprietà, dove quotidianamente avveniva attività di spaccio.

In garage sono stati rinvenuti 8 flaconi sigillati di metadone, e ben 5 involucri per ben 6 grammi di cocaina. Per di più, materiale per il confezionamento, un bilancino digitale e 100 € nascoste all’interno di un pacco di sigarette, oltre a 330 € in banconote da 20 e 50€, sempre all’interno di un pacchetto di sigarette.

L’uomo è così stato tratto in arresto per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di diversa natura (cocaina e metadone): è comparso ieri mattina dinanzi al giudice per la celebrazione del rito direttissimo.
Arresto convalidato, disposto obbligo di firma a giorni alterni presso la stazione Carabinieri di Verona principale.

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