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Dal Veneto a Roma per dire sì alla tav

Diverse persone sono scese in piazza, davanti il Parlamento di Montecitorio, per chiedere l’immediata ripresa dei lavori e il completamento dell’opera.

Dal Veneto a Roma per dire sì alla tav
Verona Città, 21 Febbraio 2019 ore 20:11

Sono arrivati dal Veneto fino a Roma per dire a gran voce sì alla tav.

Manifestazione davanti a Montecitorio

Non è andata affatto giù al Comitato Infrastrutture Veneto Sì Tav la mozione firmata  ieri da Lega Nord e dal M5S che impegna “il governo a ridiscutere integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Ecco perché questa mattina diverse persone sono scese in piazza, davanti il Parlamento di Montecitorio, per chiedere l’immediata ripresa dei lavori e il completamento dell’opera, considerata vitale per l’economia dell’intera nazione.

“La produzione industriale è crollata”

Dichiara Germano Zanini: “La produzione industriale à crollata. I Dati Istat di dicembre segnano un -7,3 % rispetto allo stesso mese del 2017, a pagarne le conseguenze anche il Veneto che da solo realizza il 9.2% del PIL italiano e ha assoluto bisogno di essere dentro la rete di trasporti del futuro. Dopo la farsa dell’analisi costi benefici di fronte a questo scenario il governo, ha pensato di perdere tempo con una mozione inutile che rischia di mettere una pietra tombale sulla TAV invece di agire per il completamento della stessa”.

“Chiederemo un referendum tra tutti i cittadini del Veneto”

Secondo il Comitato: “La mozione stipulata dalle forze di governo, è un atto che va contro gli interessi del territorio e del Paese. Se i bandi di gara non partiranno entro il 15 marzo l’Italia perderà i primi 300 milioni di finanziamento. Le aziende venete, coinvolte nel persistere del calo di produzione anche nel primo trimestre (secondo Unioncamere del Veneto il calo sarà dell’11%) e che avevano creduto alla promessa della Lega e del Governatore Zaia di realizzare l’opera esprimono tutta la loro delusione per l’ennesimo blocco. Il Comitato Veneto Infrastrutture Veneto Sì Tav, per accelerare la realizzazione dell’opera in casi di ulteriori rallentamenti o sospensioni chiederà formalmente alla Regione Veneto di fari promotrice di un referendum consultivo tra tutti i cittadini del Veneto”.

Il Comitato Infrastrutture Veneto

Costituito lo scorso dicembre da 22 associazioni nel mondo delle imprese, del sindacato, degli ordini professionali e della società civile, il Comitato Infrastrutture Veneto Sì Tav ha come unico obietto la realizzazione della TAV e delle grandi opere del Veneto vitali per il futuro delle nostre imprese e dei nostri giovani. Il Comitato Infrastrutture Veneto è composto da: Apindustria Confimi Verona, Apindustria Confimi Vicenza, ApiDonne Verona, Confartigianato Veneto, Confartigianato Verona, Confagricoltura Verona, CISL Verona, Cisl Veneto, UIL Verona, UGL Verona, UGL Veneto, Associazione Verona Network, Federmanager Verona, Rete Popolare, Consorzio Marmisti Valdipan, Lignum – Distretto del Mobile Verona, Veneto Popolare, Rete Associazioni Veneto Eccellenze, Associazione L’Albero, Associazione Innoval.

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