Verona

Dall’inizio dell’emergenza gli Alpini veronesi hanno svolto 4.532 giorni di lavoro per la collettività

Complessivamente, le ore di attività sono state quasi 35mila.

Dall’inizio dell’emergenza gli Alpini veronesi hanno svolto 4.532 giorni di lavoro per la collettività
Verona Città, 02 Luglio 2020 ore 21:30

Nei quattro mesi circa della fase più drammatica dell’emergenza Coronavirus che ha travolto la città e il Veneto, da fine febbraio a maggio, la Protezione Civile dell’ANA Verona ha schierato sul campo 1.151 volontari.

Ben 35mila ore di lavoro

Complessivamente, le ore di attività sono state quasi 35mila: 34.816. I giorni di lavoro hanno raggiunto quota 4.352 che, svolti da un’unica persona, sarebbero equivalenti a circa 12 anni. Ma la forza degli alpini veronesi è anche nello spirito di comunità, nel saper serrare i ranghi e fare squadra pronti ad intervenire per la collettività dove e quando la situazione lo richiede. Ed è anche grazie a questo se l’ANA Verona che durante i durante i mesi dell’emergenza è arrivata quasi a triplicare il numero dei volontari di Protezione Civile rispetto a quelli presenti all’inizio dell’anno è riuscita in un’impresa tanto ambiziosa e impegnativa il cui valore economico stimato alla collettività è di 870.400mila euro.

Un dato significativo

Luca Brandiele, coordinatore della Protezione Civile dell’ANA Verona, ha spiegato:

“I nostri volontari sono stati sottoposti sia ai tamponi che ai test sierologici: i risultati sono stati tutti negativi. È un dato significativo che dimostra che il nostro lavoro pur volontario è stato fatto seriamente, in modo qualificato, seguendo scrupolosamente le norme anticontagio. Nel Terzo raggruppamento, i casi positivi sono stati solo due su 3.200 persone”.

Distribuite numerose mascherine

La voce che ha richiesto un maggior impegno in termini di tempo è quella che riguarda la distribuzione di mascherine e di altri materiali essenziali. A tale scopo sono scesi in strada, nelle settimane in cui le strade erano pressoché deserte, quasi 500 volontari (468 per la precisione) per un totale di 2.428 giorni di lavoro. Segue a ruota la voce “allestimento ospedali e tendopoli” concretizzata da 620 persone per 1.571 giorni di lavoro. È anche grazie all’impegno qualificato dei gruppi di Protenzione Civile dell’ANA Verona se, ad esempio, si è riusciti ad allestire a tempo di record l’ospedale Covid di Villafranca, sistemando poco dopo anche gli spazi per un nuovo laboratorio analisi. E ancora, a poche ore dall’inizio dell’emergenza, a fine febbraio, tra i primi ad intervenire fuori dagli ospedali di città e provincia sono stati proprio gli alpini che hanno allestito le tendopoli per il triage esterno ai Pronto Soccorso.

Il centenario vissuto sul campo

A “operazioni logistica e supporto alla popolazione e alla sanificazione di strade, parchi, edifici e luoghi pubblici” hanno partecipato 52 volontari per un totale di circa un anno di lavoro: 332 giorni. Il presidente dell’ANA Luciano Bertagnoli, rieletto sabato alla guida della sezione veronese per i prossimi tre anni, ha spiegato:

“Sono numeri che ci onorano e che ci fanno sentire orgogliosi del nostro essere alpini. Questo centenario lo stiamo vivendo sul campo come non ci saremmo mai aspettati ma come è giusto che sia”.

La raccolta fondi

Nell’emergenza Coronavirus, l’ANA Verona si è mobilitata anche con una raccolta fondi che ha portato all’acquisto di sette ventilatori polmonari di ultima generazione consegnati ad aprile agli ospedali di città e provincia e che ora, chiusi i reparti covid, sono stati riconvertiti e vengono utilizzati in altri settori. Con la causale SOSTEGNO EMERGENZA CORONAVIRUS – ANA VERONA si può donare all’IBAN IT16 V084 1677 4800 0000 0300 204. E’ possibile sennò cliccare sul link.

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