Scattano i provvedimenti

Denunciati in nove per la maxi rissa (con video virale) a Porto di Legnago

Un episodio di violenza con tanto di mazze, bastoni, spray urticante e persino un cane aizzato. Un residente della zona aveva filmato la scena pubblicandola sui social

Pubblicato:
Aggiornato:
Maxi rissa (con video virale) a Porto di Legnago

Un filmato ha ripreso tutti gli istanti di una maxi rissa scoppiata nel tardo pomeriggio di sabato 6 aprile 2024 sul piazzale della chiesa della Madonna della Salute di Porto di Legnago. Il video, pubblicato poi sui social, era diventato virale. A distanza di qualche settimana, i Carabinieri, avvalendosi anche di quelle immagini, sono riusciti a identificare i responsabili: denunciati in nove.

Denunciati in nove per la maxi rissa a Porto di Legnago

Si erano picchiati senza risparmiarsi nel centro della località “Porto” di Legnago, davanti la Chiesa della popolosa frazione, rincorrendosi anche sulla pubblica via, tra i conducenti dei veicoli rimasti attoniti per quanto stava succedendo.

Una rissa violenta, originata per futili motivi, utilizzando mazze, bastoni, spray urticante e addirittura un cane aizzato dal proprietario contro i suoi avversari. Il video della violenta lite era apparso sui social network, riproponendo il tema della notevole presenza di stranieri sul territorio della “bassa” e, in particolar modo, di Legnago.

 

I Carabinieri della Stazione di Legnago, tassello dopo tassello, conducendo un’attività d’indagine con metodi tradizionali, sono riusciti a risalire all’identità di nove persone che hanno partecipato all'episodio violento dello scorso 6 aprile, denunciandole tutte alla Procura della Repubblica di Verona per "rissa aggravata e lesioni personali".

Tutti i partecipanti hanno riportato ferite, che sono state giudicate guaribili con prognosi variabili dai 3 ai 15 giorni. Le indagini sono ancora in corso, al fine di procedere all’identificazione di eventuali ulteriori partecipanti alla rissa.

Intanto il Comando Compagnia di Legnago ha intensificato l’attività preventiva di controllo nella frazione “Porto” e nel centro storico di Legnago, al fine di impedire il verificarsi di eventi analoghi.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo dove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

Seguici sui nostri canali