Criticità

Discarica Ca’ Vecchia, Bertucco: “Bisogna incaricare i professionisti per presentare delle osservazioni”

La bonifica sta andando avanti da 30 anni ed è stato chiesto da Progeco l'ampliamento per bonificare il territorio.

Discarica Ca’ Vecchia, Bertucco: “Bisogna incaricare i professionisti per presentare delle osservazioni”
Legnago e bassa, 24 Giugno 2020 ore 12:13

Arriva una mozione presentata da quattro Comuni.

Discarica nel mirino

E’ stata presentata una nuova mozione per fare delle richieste specifiche riguardo la discarica Ca’ Vecchia. La stessa è stata presentata oggi, mercoledì 24 giugno 2020 dal consigliere Michele Bertucco che ha spiegato:

“La mozione è stata sottoscritta, protocollata e presentata nei Comuni di Verona, San Martino Buon Albergo, San Giovanni Lupatoto e Zevio. La mozione riguarda la discarica Ca’ Vecchia, una discarica sita nel Comune di San Martino Buon Albergo ma a ridosso del Comune di Verona. E’ una storia lunghissima, partiamo dagli anni ’80 quando viene utilizzata come cava, vengono poi scoperti dei rifiuti tossico nocivi e si deve procedere con la bonifica. La bonifica sta andando avanti da 30 anni ed è stato chiesto da Progeco l’ampliamento per bonificare il territorio. La richiesta che presentiamo è che i Comuni si accordino e diano l’incarico a dei professionisti per presentare delle osservazioni che siano precise sul tema. Viene chiesto che venga ritirato il progetto del 2012 che prevedeva la costruzione di un impianto per la lavorazione dei rifiuti e quindi il pericolo era che oltre la discarica si aggiungesse questo. A oggi il progetto è stato sospeso ma manca un procedimento formale di archiviazione”.

Timori per l’ambiente

Alla conferenza era presente anche Claudio Ferrarini, consigliere di opposizione del Comune di San Martino Buon Albergo che ha affermato:

“Il lavoro fatto dal momento della presentazione del progetto di Adige Ambiente e della Regione, è unire le forze comuni per non opporci al progetto industriale, che è ineccepibile, ma per quanto riguarda il discorso ambientale. Vogliamo che vengano fatte delle osservazioni profonde in merito, siamo convinti che solo con le osservazioni approfondite si possano porre dei limiti a questo lavoro che sembra avere una data di fine ma che invece si protrae nel tempo. Gli inquinanti che sono sotto e per i quali si era fermato il progetto, si sapeva nel 2009 che c’erano ma non è stato fatto niente. Diventa necessario fare questo lavoro, il dottor Bonaccina ha confermato che si tratta di un ultimo lavoro che faranno. L’area attorno è stata bonificata da Adige Ambiente è bianca ma l’area attorno, con le sorgenti da Nord e Sud è inquinata. E’ un sito estremamente fragile dal punto di vista ambientale. Ci sono delle falde acquifere di una importanza rilevante per la zona. Qualcosa bisogna rivedere”.

Preservare il territorio

Gianni Giugliari, dell’associazione Cittadini Tutela del Territorio ha aggiunto:

“La strada di raccordo fra la tangenziale e la discarica, sfiora il complesso storico del Ca’ Del Bue. Il traffico di 40 camion in entrata e uscita porterebbe dei danni alla struttura e alla chiesetta di Ca’ del Bue del fine ‘700. Ricordo che è culturalmente importante, nell’economia della zona era una struttura molto importante. Questo aspetto sembra marginale ma è interessante da perseguire”.

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