Discariche abusive, in Veneto cinque contengono rifiuti pericolosi

Nella nostra regione firmato un accordo tra Arpav e il commissario straordinario Giuseppe Vadalà.

Discariche abusive, in Veneto cinque contengono rifiuti pericolosi
Verona Città, 11 Dicembre 2018 ore 15:05

Nel 2014 la Corte di Giustizia europea ha condanno l'Italia a una sanzione forfettaria di 40 milioni di euro e a una penalità di altri 42.8 milioni per ogni semestre di ritardo, per il mancato adeguamento ad una sentenza del 2007 sulle discariche abusive di rifiuti pericolosi.

Cinque siti in Veneto

In Veneto i siti individuati dal Commissario straordinario alla bonifica delle discariche abusive, Generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà, sono in tutto sette, su 51 a livello nazionale, e ad oggi due sono già usciti dalla procedura di infrazione. Si tratta della discarica Malcontenta C. bonificata da Syndial e certificata da Arpav, uscita dalla procedura in giugno e del sito di Sernaglia della Battaglia.

L'accordo tra Arpav e commissario governativo

Un'azione importante perché dalla multa vengono detratti 400.000 euro per ogni discarica contenete rifiuti pericolosi, e 200.000 euro per ogni altra discarica contenente rifiuti non pericolosi, messe a norma in conformità alla sentenza. E proprio per intensificare le azioni e arrivare a chiudere in tempi brevi la procedura, Arpav si è messa a disposizione del commissario governativo, siglando, in questi giorni, un accordo per dare supporto tecnico alle attività di caratterizzazione e bonifica nei cinque siti veneti restanti, tutti in provincia di Venezia.

Le discariche abusive

Si tratta di discariche localizzate a Marghera, Mira, Salzano, Chioggia e Moranzani. Tra le attività in corso: per la discarica di rifiuti solidi urbani dell'area Miatello, a Marghera, si sta svolgendo la verifica della radioattività a cui seguiranno la caratterizzazione dell'area, l'analisi di rischio e il progetto di messa in sicurezza, mentre nella discarica di rifiuti solidi urbani a Sant'Elena di Robegano a Salzano, è stata fatta la conferenza dei servizi. Inoltre Arpav, nel 2018, su indicazioni del Ministero dell'Ambiente, prima della nomina del commissario, ha sottoposto a verifica la discarica del sito ex Sordon, nel sito industriale di Porto Marghera. Nell'accordo con il Generale Vadalà, Arpav implementa l'analisi conoscitiva dei singoli siti, la loro caratterizzazione e le analisi di rischio, attivando un presidio e un monitoraggio continuo.