Ordinanza

Discoteche e locali di divertimento: capienza ridotta del 50%, obbligo di mascherina

Vige l’obbligo di indossare sempre la mascherina all'interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto.

Discoteche e locali di divertimento: capienza ridotta del 50%, obbligo di mascherina
15 Agosto 2020 ore 12:53

Nuova ordinanza della Regione del Veneto per contrastare il Coronavirus.

Ordinanza in vigore da oggi

Il presidente della Giunta ha firmato un provvedimento in vigore da oggi, sabato 15 agosto 2020 che affronta il tema discoteche. Si parla dei locali già al momento attivi in Veneto perché dispongono delle caratteristiche per essere aperti sulla base delle norme anti-contagio decise nelle settimane dopo la ripresa. L’ordinanza prevede che il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata. Prevede, inoltre, l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto.

Mancato rispetto…

E’ prevista, poi, è la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza stessa. Il presidente della Regione Veneto e l’Assessore alla Sanità hanno spiegato:

“È una misura presa contro il rischio che il virus torni a fare la voce grossa. Non possiamo vanificare i risultati raggiunti grazie all’impegno e lo sforzo di tutti. Mi rivolgo soprattutto ai giovani che nei giorni del lockdown e fino ad oggi sono stati un vero modello di responsabilità e consapevolezza della situazione. Invito loro e tutti gli altri appassionati a pazientare ancora, aderendo alle indicazioni che vengono date e continuando ad avere comportamenti coerenti con la situazione”.

Attenzione agli assembramenti

Luca Zaia ha spiegato:

“Nel periodo e nel clima estivo è comprensibile la voglia di stare insieme e divertirsi, soprattutto dopo le restrizioni degli scorsi mesi. Ma altrettanto lo è comprendere come basti poco creare assembramenti e situazioni che possono rendere inutile l’impegno di tutti ed il lavoro dei nostri professionisti sanitari. Torneranno tempi normali ma ora ci è chiesto di affrontare anche il divertimento con le giuste accortezze”.

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