Le ricerche

Dopo una lite col compagno evade dai domiciliari in Valpolicella per andare a casa della madre a Verona

Aveva commesso una rapina il 6 maggio 2020 in piazza XXV Aprile.

Dopo una lite col compagno evade dai domiciliari in Valpolicella per andare a casa della madre a Verona
Verona Città, 27 Luglio 2020 ore 14:44

Domenica mattina, i Carabinieri di San Pietro in Cariano, hanno arrestato per evasione una ragazza del ’96 che si era allontanata dal luogo dove scontava i domiciliari, per tornare a casa della madre.

Aveva commesso una rapina

R.M., nata in Sicilia ma residente a Verona da tempo, era sottoposta alla citata misura cautelare a San Pietro in Cariano, presso il suo compagno, a seguito di una rapina commessa il 6 maggio 2020 in piazza XXV Aprile a Verona, quando unitamente a due complici, sembra che avesse sottratto un telefono cellulare ad un giovane extracomunitario. La ragazza, dopo l’arresto in flagranza di reato, era stata sottoposta agli arresti domiciliari, che aveva chiesto di scontare con il compagno nel comune della Valpolicella.

Il litigio con il compagno

Sabato sera intorno alla mezzanotte, però, a seguito di un furioso litigio con il ragazzo, per il quale era stato necessario l’intervento dei Carabinieri, allertati dai vicini, R.M. si allontanava dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce. I militari della Compagnia di Caprino Veronese intervenuti sul posto la avevano cercata immediatamente nella zona ma senza successo ed avevano quindi attivato i colleghi della Stazione di San Pietro in Cariano, incaricati della vigilanza, per le successive ricerche. I militari della stazione della Valpolicella, quindi, intuendo che la ragazza avrebbe potuto trovare riparo solo da qualche familiare, all’alba di domenica mattina si sono presentati a casa della madre, a Verona, dove hanno rintracciato ed arrestato nuovamente, questa volta per evasione, R.M.

Rimarrà dalla madre

Dell’arresto è stato informato il PM di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Marco Zenatelli, che ha disposto di trattenere l’arrestata presso la abitazione della madre, per evitare ulteriori attriti col compagno, in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza con rito direttissimo che si è svolta questa mattina, lunedì 27 luglio 2020. Il Giudice Monocratico, Dott. Claudio Prota, all’esito dell’udienza ha convalidato l’arresto senza applicare alcuna misura cautelare nuova, ma ripristinando gli arresti domiciliari, da cui si era sottratta, a San Pietro in Cariano, nell’attesa di eventuale istanza per il cambio di luogo ove proseguire gli obblighi.

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