Nella notte di sabato 28 marzo 2026, un incendio ha gravemente danneggiato una palazzina bifamiliare in via Giare, nella frazione di Gargagnago a Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’episodio ha coinvolto due famiglie e causato il trasferimento in ospedale di tre abitanti per sospetta intossicazione da fumo.
Le autorità locali hanno confermato che l’origine del rogo è riconducibile al malfunzionamento di una stufetta utilizzata per il riscaldamento al piano rialzato.
La dinamica del rogo e l’intervento dei soccorritori
L’allarme è scattato intorno alle ore 4:00, quando le fiamme si sono propagate rapidamente dal locale d’origine verso i solai dell’intero edificio. I residenti sono stati svegliati dal fumo denso che ha saturato i due appartamenti.
Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno operato per diverse ore per domare il fuoco e mettere in sicurezza la struttura. Il personale sanitario del 118 ha prestato le prime cure ai tre coinvolti, trasportandoli successivamente presso il presidio ospedaliero più vicino per accertamenti clinici; le loro condizioni non risultano critiche.
I Carabinieri della Compagnia di Caprino hanno effettuato i rilievi necessari a escludere profili penali o dolosi, confermando la natura accidentale dell’evento. I militari hanno provveduto a delimitare gli accessi con nastri segnaletici, poiché entrambi i piani dell’immobile sono stati dichiarati inagibili a causa dei danni strutturali e della fuliggine. I tecnici hanno riscontrato criticità significative ai solai che impediscono il rientro immediato dei proprietari nelle proprie abitazioni.
Le parole del sindaco
Il sindaco di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Roberto Zorzi, ha monitorato la situazione dichiarando la disponibilità dell’amministrazione comunale a fornire alloggi temporanei per le famiglie colpite.
Al momento, i cittadini rimasti senza casa stanno verificando la possibilità di essere ospitati da parenti, ma il Comune resta pronto ad attivare i servizi sociali per garantire una sistemazione d’emergenza per la notte e i giorni successivi, finché la palazzina non sarà ripristinata.