Cronaca

Due forti esplosioni avvertite in Lombardia

La Difesa ha confermato: "Due caccia hanno infranto la barriera del suono".

Due forti esplosioni avvertite in Lombardia
Cronaca 22 Marzo 2018 ore 11:56

Due forti esplosioni che hanno interrotto la tranquillità della tarda mattinata lombarda.

Due forti esplosioni fanno tremare la Lombardia

E’ successo questa mattina, due fortissime esplosioni hanno letteralmente fatto tremare la Lombardia. Non soltanto boati assordanti ma anche un vero e proprio effetto scossa, che ha fatto tremare i vetri delle case. I lombardi, presi alla sprovvista, si sono riversati sul web, sperando di capire cosa stesse accadendo.

Il Ministero della Difesa

Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nella mattinata di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo Boeing 777 dell’AirFrance, che aveva perso improvvisamente il contatto radio con l’agenzia italiana del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo francese sopra i cieli della Lombardia dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

I velivoli d’allarme sono decollati a seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo. Per ridurre al minimo i tempi d’intervento, legati alla particolare situazione di necessità, i due velivoli militari hanno superato la barriera del suono; ancorché la quota fosse elevata, le condizioni meteorologiche di vento e temperature hanno amplificato la propagazione dell’onda d’urto rendondola particolarmente udibile al suolo.

L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. A partire da gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un’ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce.

Confermata l’ipotesi del boom sonico

Il Ministero ha dunque confermato l’ipotesi più accreditata fin dall’inizio: due caccia hanno infranto la barriera del suono.

Chiamato anche bang supersonico questo fenomeno è il suono prodotto dal cono di Mach generato dalle onde d’urto create da un oggetto, ad esempio un aereo. Lo scenario più accreditato al momento (ma assolutamente privo di conferme) è che degli aerei potrebbero aver superato la barriera del suono scatenando i due boati sonici.

Esempi di boom sonico si hanno quando un aeroplano vola a velocità superiore a quella del suono in aria, o anche quando si fa schioccare una frusta. Il suono è in questo caso prodotto dall’estremità della frusta che supera la barriera del suono.