Ecco il 96° Arena Opera festival

La kermesse è stata presentata a Roma.

Ecco il 96° Arena Opera festival
Verona Città, 25 Maggio 2018 ore 10:10

Ecco il 96° Arena Opera festival. La kermesse è stata presentata a Roma.

Onorevole presentazione


Presentato giovedì 24 maggio 2018, a Roma nella sede dell’associazione della Stampa Estera in Italia il Sindaco di Verona e Presidente di Fondazione Arena Federico Sboarina e il Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia, insieme al regista Hugo de Ana e al direttore d’orchestra Daniel Oren, hanno presentato il 96° Arena di Verona Opera Festival 2018.

Un rilancio di qualità

«È un piacere presentare qui oggi il nostro Festival d’opera, riprendendo una tradizione che si era interrotta - ha affermato il sindaco di Verona Federico Sboarina -. Lo facciamo perché voglio dare una dimensione sempre più internazionale alla nostra città ma anche al nostro gioiello che è l’Arena. La Fondazione, come è noto, viene da un periodo di difficoltà, ma siccome gli spettacoli lirici dentro l’anfiteatro romano hanno un fascino unico al mondo, abbiamo scelto la strada della qualità per il rilancio. Grandi cantanti e titoli importanti, grazie al lavoro del Sovrintendente Cecilia Gasdia, rappresentano le attrattive per chi è appassionato di lirica, ma abbiamo l’ambizione che diventino lo stimolo a venire a Verona per il nuovo pubblico. La città è pronta ad accogliere i milioni di turisti che arrivano ogni anno, siamo una piccola città ma una grande capitale culturale. I veronesi sono pronti ad accogliere con lo spirito che li contraddistingue: attaccati al proprio territorio e aperti al mondo. Del resto non potrebbe essere altrimenti, l’Arena è di Verona ma è allo stesso tempo un patrimonio dell’umanità intera».

Fondazione Arena appena uscita dal commissariamento

Il Sovrintendente Gasdia ha quindi esordito ricordando come la Fondazione Arena di Verona sia appena uscita dal commissariamento, bruciando le tappe per proporre una stagione prestigiosa; questo anche grazie al sacrificio dei suoi lavoratori e dei danzatori dell’ex corpo di ballo stabile, i quali quest’estate saranno particolarmente valorizzati all’interno del cartellone areniano, a partire da Aida proposta con la coreografia originale di Vladimir Vasiliev che prevede oltre 50 ballerini in scena. Il Sovrintendente ha quindi ringraziato tutti gli sponsor dell’Arena di Verona Opera Festival 2018, rappresentati in sala da Carla Franca Mainoldi, Head of Group Giving Event & Art Management di UniCreditMajor Partner del Festival lirico da oltre vent’anni; da Massimo Nordio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Volkswagen Group Italia e da Marco Monaco Responsabile Marketing di DB Bahn Italia. Infine era presente anche Michele Magnani, Global senior make-up di M.A.C. Cosmetics, che, in collaborazione con il M° de Ana, ha creato il trucco dei personaggi principali diCarmen, opera inaugurale del Festival 2018.

Il programma

Il Sovrintendente Gasdia, riprendendo la parola, ha illustrato nel dettaglio il programma del Festival lirico 2018, precisando che il cartellone, programmato dalla precedente gestione di Fondazione, presenta per la prima volta insieme quattro titoli colossal - Carmen, Aida, Turandot e Nabucco - oltre alle due serate speciali Roberto Bolle and Friends e Verdi Opera Night, e alla bellissima opera buffa Il Barbiere di Siviglia, da lei più volte interpretata e molto amata. «Il cast - definito negli ultimi mesi da lei personalmente, come ha dichiarato Cecilia Gasdia - vede circa il 30% degli interpreti debuttare in Arena proprio quest’estate, nell’ottica di offrire al pubblico cartelloni sempre più interessanti e grandi talenti, scritturati secondo il mio gusto e tenendo conto degli ampi spazi areniani, siano giovani promesse o artisti già affermati. Anche il direttore della Carmen inaugurale è un giovane maestro dalla carriera già internazionale, Francesco Ivan Ciampa, di recente molto apprezzato in Manon Lescaut al Teatro Filarmonico da pubblico, critica e dai complessi areniani. Oltre agli artisti e ai tecnici altamente specializzati della Fondazione Arena di Verona, ringrazio particolarmente tutti i cantanti e le loro agenzie, che hanno dimostrato la massima disponibilità e affetto nei confronti del Festival accettando una riduzione del cachet».

Una challenge unica

Ha proseguito il Maestro Daniel Oren, che nell’imminente Festival dirigerà recite di Aida, Turandot e per la prima volta de Il Barbiere di Siviglia: «Ho l’onore di dirigere in Arena dal 1984 e da allora ritornarvi pressoché ogni anno. È una challenge unica tenere insieme orchestra, coro e artisti lontani decine di metri. È un grande piacere anche poter dialogare sulle voci con un Sovrintendente musicista e con un Sindaco che ama la musica e l’Arena, fattori importantissimi per la Fondazione e per Verona». I registi con cui trova la miglior intesa sono Hugo de Ana e Franco Zeffirelli, perché mettono la loro regia al servizio della musica e dei cantanti.

Il nuovo allestimento della Carmen

Quindi il regista argentino Hugo de Ana ha preso la parola illustrando la propria Carmen, di cui cura anche scene e costumi. Il nuovo allestimento, che inaugurerà il Festival il prossimo 22 giugno, presenta una lettura dell’opera diversa dall’eredità zeffirelliana. «L’essenza di questo spettacolo è molto semplice: la mia Carmen parte dal mito, dall’idea universale della donna spagnola, andalusa, che troviamo nella letteratura in prevalenza francese. Farò un’arena dentro l’Arena, quella della Plaza de Toros in cui dominano i colori rosso e nero, simbolo della tragedia, del sangue, del toro e della morte. Ho trasposto la vicenda negli anni Trenta del Novecento perché è in quell’epoca che il personaggio di Carmen, nella prima Repubblica spagnola, acquista un valore importantissimo: tutto ruota attorno alla libertà della protagonista, al suo rivoluzionario desiderio di indipendenza che la contraddistingue dagli uomini intorno a lei e che lei potrà conquistare solo attraverso la morte. Così che il mito superi la propria essenza». E il Maestro ha concluso invitando tutti in Arena per il Festival 2018.