Verona

Entro settembre la prima rata Tari, Toffali: “In arrivo agevolazioni per effetto del Covid”

Le tariffe vengono ora determinate in modo da garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati.

Entro settembre la prima rata Tari, Toffali: “In arrivo agevolazioni per effetto del Covid”
Verona Città, 01 Settembre 2020 ore 10:32

Sono in arrivo i bollettini emessi da Solori per il pagamento della prima rata della TARI per le utenze domestiche e commerciali, sospesa per il Covid.

Saranno determinate le nuove tariffe

L’importo da versare, entro settembre, è pari al 50 per cento della tariffa totale versata da ciascun utente nel 2019. Nel frattempo saranno determinate le nuove tariffe, con relative agevolazioni ed esenzioni ed il secondo pagamento sarà da effettuarsi entro dicembre, sempre attraverso i cedolini emessi da Solori. La prima rata va a coprire il servizio effettuato dal primo gennaio ad oggi. La proroga delle scadenze era stata decisa dalla giunta durante il lockdown per andare incontro alla generale situazione di difficoltà causata dal Covid. Ora si procede con la riscossione di una parte della tariffa dovuta, in attesa del conguaglio successivo, che quest’anno verrà calcolato in base al nuovo regolamento comunale per la disciplina delle tariffe TARI. C’è infatti l’obbligo per i Comuni di uniformarsi al nuovo metodo tariffario nazionale stabilito dall’Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA.

Le tariffe saranno riviste

L’assessore con delega ai Tributi, Francesca Toffali ha spiegato:

“Finora i cittadini non hanno pagato nulla per lo spostamento delle scadenze che abbiamo deciso durante il Covid. Il conguaglio di dicembre sarà calcolato con il nuovo sistema stabilito dall’Autorità nazionale e uniforme in tutto il Paese. A Verona andiamo a rivedere le tariffe Tari anche alla luce di una serie di sgravi previsti per il Covid. Ci saranno maggiori controlli da parte di enti specifici, per verificare la correttezza dei dati forniti dagli utenti. Ciò per spalmare il costo del servizio, che deve essere riscosso, su più utenti possibili, solo così si possono abbattere le tariffe”.

Novità introdotte

Le tariffe vengono ora determinate in modo da garantire la copertura integrale dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati.

Piano finanziario

Sulla base della normativa vigente, il soggetto gestore predispone annualmente il piano economico finanziario, secondo quanto previsto dal Metodo tariffario ARERA, e lo trasmette al Consiglio di Bacino “Verona Città” almeno 90 giorni prima della data prevista per l’approvazione del bilancio di previsione del Comune.

Agevolazioni fiscale a carattere sociale per le utenze domestiche

Rispetto al passato, in cui venivano indicate le categorie economico-sociali disagiate a cui erano riconosciuti gli aiuti, le agevolazioni sono ora applicate secondo le modalità attuative stabilite da ARERA, in analogia ai criteri utilizzati per i bonus sociali relativi all’energia, al gas e al servizio idrico. Finanziamento delle agevolazioni fiscali. Il costo delle riduzioni ed agevolazioni fiscali può essere finanziato inserendolo nelle spese per la determinazione delle tariffe o mediante appositi stanziamenti di bilancio finanziati dalla fiscalità generale del Comune.

Accertamento

Per i cittadini in temporanea situazione di difficoltà può essere riconosciuta la dilazione del pagamento per importi superiori a 100 euro. Le somme dovute potranno poi essere pagate attraverso rate mensili di pari valore. Sanzioni. In caso di omessa presentazione della dichiarazione sarà applicata la sanzione amministrativa del 200% (in precedenza era del 100%) del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

Nuovo quadro normativo

Legge di bilancio 2018 ha infatti affidato ad ARERA il compito di regolare, aggiungendolo all’energia elettrica, al gas e all’acqua, anche il settore dei rifiuti. Un quadro di regole comune messo a disposizione di gestori, Comuni e altri Enti territorialmente competenti.
Successivamente, a seguito dell’abolizione, attraverso la Legge finanziaria 2020, dell’Imposta unica comunale – IUC (composta da IMU, TASI, TARI), da parte dei Comuni è stato necessario approntare un nuovo e specifico “Regolamento della Tassa sui rifiuti – TARI”, unica imposta rimasta con il nuovo quadro normativo e, da quest’anno, assoggettata per la sua disciplina al Metodo tariffario ARERA.

Il Metodo tariffario

Il Metodo stabilisce i limiti delle tariffe e predispone i diversi schemi che Comuni, gestori e altri enti competenti possono scegliere in base ai propri obiettivi di miglioramento del servizio al cittadino. Sono regolati dal nuovo metodo tariffario i servizi di spazzamento e lavaggio strade; raccolta e trasporto; trattamento e recupero dei rifiuti urbani; trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani; gestione tariffe e dei rapporti con gli utenti.

L’obiettivo, in ambito nazionale, è quello di migliorare il servizio agli utenti, omogeneizzando le tariffe in vigore nel Paese, tenendo in considerazione i rapporti costo-qualità e l’adeguamento infrastrutturale.

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