Cronaca
Verona

Era diventato punto di ritrovo per spacciatori: revocata la licenza al bar Stella

Il bar era già stato oggetto di chiusura da parte del Comune dopo l’arresto del titolare il 20 settembre scorso.

Era diventato punto di ritrovo per spacciatori: revocata la licenza al bar Stella
Cronaca Verona Città, 29 Ottobre 2021 ore 10:49

La Polizia locale ha notificato ieri pomeriggio l’ordinanza di revoca della licenza di somministrazione di alimenti e bevande a Lahlou El Mostafa, 34enne nato in Marocco ma cittadino italiano, titolare del Bar Stella in via Pisano 76/A.

Era diventato punto di ritrovo per spacciatori

Il bar era già stato oggetto di chiusura da parte del Comune dopo l’arresto del titolare il 20 settembre scorso, colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato processato e condannato agli arresti domiciliari, ed era stata disposta la sospensione dell’attività per 15 giorni.

La situazione era strettamente monitorata in collaborazione con la Prefettura e dalle Forze dell’Ordine. Si sono infatti evidenziate gravi criticità riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, dal momento che era diventato luogo idoneo dove svolgere attività criminose connesse allo spaccio di stupefacenti, all’abuso di sostanze alcoliche ed era frequentato abitualmente da pregiudicati o soggetti pericolosi.

Firmata l'ordinanza

Il sindaco Federico Sboarina ha firmato l’ordinanza con la revoca della licenza a partire da ieri, costituendo un pericolo per la quiete e la sicurezza dei cittadini.

“La sicurezza dei cittadini è una priorità per questo, sia con la Polizia locale e in collaborazione con il Prefetto, abbiamo costantemente monitorato la situazione nel Bar Stella e, non appena abbiamo avuto gli elementi necessari, non ho esitato a revocare la licenza – afferma il sindaco Sboarina -. È nostro compito garantire la quiete e la sicurezza in via Pisano, ci sono regole ben precise, e non tolleriamo chi non le rispetta. Per questo useremo sempre la mano pesante contro lo spaccio e non permettiamo a individui poco di buono di gestire illecitamente attività di quartiere frequentate da grandi e da bambini”.