Accertamenti in corso

Esplosione a Prun di Negrar, aperto un fascicolo per crollo e omicidio colposo dopo la morte di Bruno Savoia

Attesa l'autopsia sul 67enne deceduto nel crollo: la Procura di Verona indaga sulle cause della deflagrazione

Esplosione a Prun di Negrar, aperto un fascicolo per crollo e omicidio colposo dopo la morte di Bruno Savoia

È stato aperto un fascicolo per crollo colposo di costruzioni, omicidio colposo e lesioni colpose in seguito all’esplosione che martedì sera, 24 febbraio 2026, ha distrutto una palazzina a Prun, frazione del comune di Negrar di Valpolicella.

L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Verona per chiarire le cause della deflagrazione e accertare eventuali responsabilità.

Esplosione a Prun di Negrar, aperto un fascicolo per crollo e omicidio colposo

Nell’esplosione ha perso la vita Bruno Savoia, 67enne residente nell’edificio. Al momento dello scoppio, avvenuto alle 17.40, il pensionato si trovava all’interno dell’abitazione ed è deceduto sotto le macerie.

Sono rimasti feriti la coniuge Rosanna Marchesini, il figlio 33enne Christian e il cognato Roberto Sartori. I tre familiari sono stati trasportati negli ospedali di Trento e di Borgo Trento a Verona e, secondo le informazioni disponibili, non sarebbero in pericolo di vita.

 

Il punto centrale dell’indagine riguarda l’origine della deflagrazione. L’ipotesi attualmente al vaglio è quella di una fuga di gas da una bombola interrata collocata a circa 50 metri dall’edificio, nei pressi dell’orto della famiglia, e collegata all’abitazione tramite tubazioni.

Si tratta tuttavia di una prima ricostruzione: la relazione tecnica dei vigili del fuoco non è ancora stata depositata in Procura.

Successivamente, l’ufficio inquirente affiderà a un consulente l’incarico di ricostruire quanto accaduto in via Sattarine 22, con l’obiettivo di individuare le cause dell’esplosione.

 

Autopsia e accertamenti tecnici

Giovedì mattina il pubblico ministero Claudio Boranga ha conferito l’incarico per l’autopsia a Nicola Pigaiani dell’Istituto di Medicina legale di Verona. L’esame dovrà stabilire con precisione la causa del decesso del sessantasettenne, anche se la dinamica appare legata al crollo conseguente all’esplosione. Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.

Palazzina sotto sequestro e messa in sicurezza

L’immobile resta sotto sequestro giudiziario. È in corso la messa in sicurezza dello stabile, disposta con ordinanza sindacale, per tutelare l’incolumità dei residenti delle abitazioni limitrofe coinvolte nell’area dell’esplosione.

Intanto, l’amministrazione comunale sta anche valutando l’attivazione di una raccolta fondi a sostegno della famiglia Savoia, facendo leva sulla solidarietà della comunità locale.