Nella serata di martedì 24 febbraio 2026, l’esplosione della palazzina di tre piani a Prun, frazione di Negrar, non ha lasciato scampo a Bruno Savoia, 67enne deceduto sotto le macerie.
Esplosione in una palazzina
Lo scoppio si è verificato a Prun di Negrar, in via Sattarine. L’esplosione ha interessato un fabbricato residenziale di tre piani, provocandone il crollo. Le cause dell’esplosione non sono al momento note e sono in corso accertamenti per chiarire l’origine dell’evento.
Attualmente, si ipotizza che il crollo sia da ricondurre all’esplosione di una bombola di gas al primo piano, danneggiando la struttura portante che, cedendo, ha fatto crollare la palazzina di tre piani, più uno mansardato.
All’intero c’erano quattro persone: Bruno Savoia, la moglie, il figlio e il cognato. Per questo motivo è intervenuto l’Usar, Urban Search and Rescue, che sono specializzati nella ricerca delle persone bloccate sotto le macerie.
Chi era la vittima
In particolare, una delle persone coinvolte è stato trovato dopo poco, mentre le altre due hanno dovuto resistere ancora un po’.
Bruno Savoia è stato l’ultimo a essere ritrovato, purtroppo senza vita. Il corpo è stato rinvenuto grazie all’aiuto dei cani da ricerca, ma, essendo rimasto sotto i detriti per più di un’ora, non è riuscito a sopravvivere.
Esplosione in una palazzina di tre piani a Prun di Negrar: tre feriti e una vittima