Ex casa di riposo Gandini: la minoranza protocolla un'interrogazione

Sul documento si legge "urgente" ed è stata sottoscritta da tutti e sei i consiglieri in opposizione all'amministrazione arilicense.

Ex casa di riposo Gandini: la minoranza protocolla un'interrogazione
Garda, 09 Novembre 2018 ore 13:29

Ex casa di riposo Gandini: la minoranza protocolla un'interrogazione. Sul documento si legge "urgente" ed è stata sottoscritta da tutti e sei i consiglieri in opposizione all'amministrazione arilicense.

Interrogativi dei consiglieri

Un'interrogazione scritto lunedì 5 novembre ma reso pubblico solo in queste ore da parte dei sei consiglieri presenti in opposizione all'amministrazione di Peschiera del Garda. Il motivo? La riqualificazione dell'ex casa di riposo Gandini.

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"L’interrogazione puntualizza solo alcuni dei tanti interrogativi suscitati dall’intervento così fortemente voluto dall’amministrazione Gaiulli sulla ex Casa di riposo Gandini" hanno affermato i consiglieri di opposizione Giuditta Bolognesi, Giovanni Chincarini, Walter Montresor, Francesca Sanna, Tiziano Cimarelli e Mirjana Stampfer

Il progetto Gandini

Un Partenariato Pubblico Privato che costerebbe, alla base della progettazione, un milione in più rispetto alla ristrutturazione e godrebbe di un beneficio fiscale di 600 mila euro: è il futuro centro civico «Franco Gandini» presentato nella stanza al primo piano giovedì 27 settembre, nel tardo pomeriggio.

L’incontro si è svolto principalmente con la storia della struttura dalla nascita, passando per le ristrutturazioni fino a oggi raccontata dal sindaco Maria Orietta Gaiulli e la spiegazione del progetto, dei benefici e della parte economica da parte dell’ingegnere Donato Aquilino e dell’architetto Giuseppe Scarso.

«Il nuovo edificio non sarà più a “L” e sarà meno impattante – aveva spiegato l’architetto –- Il piano terra sarà collegato con zona verde. Ci sarà il nuovo “centro anziani” con anche un campo da bocce. La struttura sarà polivalente, ci sarà una palestra funzionale pensata per qualsiasi uso. Il primo piano sarà la zona per tutte le associazioni con locali specifici che potranno essere destinati alle emergenze e una grande sala conferenze, una vetrina per tutta la piazza e direttamente accessibile dai vari accessi in quota. Le salette saranno versatili, di 30/40mq l’una con una gestione energetica autonoma in ottica del risparmio».

Costi

Ma quanto costa tutto questo? 4 milioni e 800 mila euro circa, una cifra che però verrà messa a ribasso d’asta e sulla quale poi verranno calcolati interessi e oneri del leasing in costruendo, lo strumento scelto per poter finanziare l’opera. Ad oggi i tecnici stimano una spesa massima di 8 milioni circa spalmati in vent’anni.

Le perplessità della minoranza

"Ci siamo infatti volutamente soffermati in particolare sui risvolti economici dell’intera operazione che evidentemente non ci convincono: condizionare il Comune ad una uscita di oltre 450 mila euro annui per vent’anni a fronte di un intervento che a quanto annunciato produrrà un nuovo edificio sicuramente più bello ma ridotto di metà rispetto alla cubatura dell’esistente - hanno spiegato i sei consiglieri -. Quindi un costo dichiarato di più di 8 milioni di euro per avere un immobile grande la metà. Per questo abbiamo chiesto l’istituzione di una commissione, che preveda anche un esponente scelto dalle opposizioni, che riveda il computo metrico di tutta l’opera. Quanto preventivato, infatti, non ci convince. Così come non siamo convinti che il Piano finanziario presentato contempli tutte le variabili e i rischi economici cui potrebbe essere esposto il Comune".

 

gandini
il testo dell'interrogazione