Cronaca
Verona

Ex officine Safem, recupero con "Sblocca Italia", ostelli, albergo e bar

L’area dismessa dell’Ex Officine Safem, in viale Piave, cambia volto

Cronaca Verona Città, 26 Febbraio 2020 ore 16:38

Ex officine Safem, il progetto di recupero.

Ex officine Safem, recupero con "Sblocca Italia", ostelli, albergo e bar


L’area dismessa dell’Ex Officine Safem, in viale Piave, cambia volto. Presentata oggi la proposta di rigenerazione urbana con cambio di destinazione d’uso dell’area, sulla destra andando dal centro alla Fiera, per la quale è già partito l’iter con la Conferenza dei servizi.
Al posto di immobili abbandonati e fatiscenti è prevista la realizzazione di due ostelli per la gioventù, un hotel, bar e ristoranti, uffici. E, in particolare, un nuovo assetto per la viabilità su viale Piave, che dalla stazione porta alla Fiera, e la realizzazione di tre rotonde in punti strategici per il traffico cittadino.

La riqualificazione

Dopo la riqualificazione, che procederà rapida grazie al decreto ‘Sblocca Italia’, il tratto di viale Piave interessato dai lavori potrà essere percorso anche a piedi e in bici. Tra gli interventi previsti, infatti, la realizzazione di una nuova pista ciclabile, perfettamente inserita nel più ampio progetto di realizzazione del Central Park, e dei marciapiedi di collegamento anche con la stazione ferroviaria, che si trova a poche centinaia di metri. L’iter di valutazione è stato avviato in Comune, che prevede la deroga alle procedure urbanistiche per gli edifici da rigenerare senza aumento volumetrico. Circa 18 mila metri cubi di edificato esistenti, che non cambieranno nel volume ma nella forma con la realizzazione di tre edifici, uno di circa 7 mila metri cubi destinato ad hotel e ostello, per complessivi 240 posti letto disponibili, e attività ricettive; uno di 8 mila 300 metri cubi per gli uffici; ed uno di circa 3 mila metri cubi per un secondo ostello di 120 posti letto. Fra i punti di forza del progetto, la nuova pista ciclabile realizzata all’interno dell’area riqualificata, che si congiungerà con quella già esistente che sarà risistemata.

Il procedimento passerà in esame

Il procedimento ‘Sblocca Italia’, al termine del vaglio da parte della Conferenza dei Servizi, passerà all’esame delle Circoscrizioni interessate per i pareri. Quindi l’approvazione in giunta e il passaggio finale in Consiglio comunale per il cambio delle destinazioni d'uso. Con le opere compensative previste, l’intervento su viale Piave porterà benefici anche dal punto di vista viabilistico. Tre sono infatti le rotonde che verranno realizzate dalla proprietà. La prima, in 3ª circoscrizione, tra via Albere e l’innesto con la bretella t4; la seconda poco distante, ma già sul territorio della 4ª circoscrizione, all’incrocio tra via Mantovana, via Albere e via Carlo Alberto Dalla Chiesa; la terza, in 5ª circoscrizione in Zai, tra via Morgagni e via Torricelli.

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L’iter procedurale e i principali interventi oggetto del progetto sono stati illustrati dal sindaco e dagli assessori alla Pianificazione urbanistica, Viabilità e Strade. Alla presentazione hanno partecipato anche il presidente della commissione urbanistica del Comune, i presidenti delle circoscrizioni 5ᵃ e 3ᵃ, l’architetto Claudio Bertorelli dello studio di progettazione Aspro Studio, l’avvocato Maurizio Ascione in rappresentanza della proprietà, la società 5D Costruzione S.r.l, e l’avvocato Emilio Caucci dello studio di consulenza legale BM&A.

Federico Sboarina ha affermato:

“In tempi veloci si andrà finalmente ad intervenire su un’area che, da molti anni, si trova nel più totale stato di abbandono. Quando una città diventa una piazza interessante su cui far confluire interessi privati diversi, il risultato è la concretizzazione di opere di rigenerazione urbana che nulla hanno a che fare con il commerciale, ma cercano di riconvertire l’edificato esistente in nuove soluzioni a vantaggio della città. Per il Comune è un nuovo tassello di un piano più complesso, su cui si stanno muovendo diverse pedine, tutte nella direzione di restituire ad un adeguato sviluppo a questa zona della città, strategica sotto molti punti di vista”.

Oggi, con l’avvio dell’iter di valutazione – ha detto l’assessore alla Pianificazione urbanistica – sono state presentate da parte dell’Amministrazione le opere che si intendono realizzare in favore della viabilità e del traffico della zona. Siamo di fronte ad un intervento di rigenerazione urbana di grande rilievo, che coinvolgerà sia l’area dell’Ex Safem che quella del futuro Central Park, con interventi funzionali non solo alla costruzione di nuovo assetto urbanistico della zona ma, anche, per il miglioramento della viabilità di alcuni punti strategici per il traffico cittadino”.

In termini di viabilità – ha aggiunto l’assessore alla Viabilità –, abbiamo adottato, in accordo con i privati, interventi risolutivi da attuare attraverso alcune opere compensative. In particolare, si provvederà alla sistemazione completa del marciapiede di viale Piave, con un nuovo percorso ciclo-pedonale che contribuirà positivamente sulla viabilità della zona. Con gli interventi in programma, si andranno finalmente a risolvere le congestioni del traffico che oggi interessano questa zona”.

Per andare incontro anche alle esigenze del quartiere di Santa Lucia – ha concluso l’assessore alle Strade –, abbiamo proposto la realizzazione di due di rotatorie, una in via Albere all’uscita della tangenziale e un’altra all’intersezione tra via Albere e via Mantovana. Inoltre, per venire incontro anche alle richieste della 5ᵃ Circoscrizione è stata inserita un’ulteriore rotatoria, tra via Torricelli e via Morgagni, per contrastare il rischio di incidenti presenti su quel tratto di strada”.

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