Controlli

Fermato con 100 grammi di cocaina, a casa sua trovano tre pistole, di cui un’arma da guerra, arrestato

Stava viaggiando a bordo di un'autovettura utilitaria, che era già stata notata più volte aggirarsi con fare sospetto nella provincia veronese.

Fermato con 100 grammi di cocaina, a casa sua trovano tre pistole, di cui un’arma da guerra, arrestato
Villafranca, 18 Agosto 2020 ore 15:05

Nella serata di venerdì 14 agosto 2020, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villafranca di Verona, insieme a quelli della Compagnia di Mantova, hanno tratto in arresto un cittadino di origine albanese (B.A. classe ’85) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione illegale di arma da guerra, di arma comune da sparo e di arma clandestina.

Era in centro a Mantova

Quando l’uomo è stato fermato per un controllo stava viaggiando a bordo di un’autovettura utilitaria, che era già stata notata più volte aggirarsi con fare sospetto nella provincia veronese, e proprio per questa ragione i Carabinieri avevano ricevuto numerose segnalazioni da alcuni cittadini residente sul confine veronese/mantovano. L’auto è stata fermata in sicurezza mentre percorreva il centro di Mantova e sin da subito l’uomo si è presentato molto nervoso ma collaborativo. Durante le fasi del controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di un involucro in cellophane, contenente oltre 100 grammi di cocaina. Per tale ragione, i militari dell’Arma hanno proseguito con una perquisizione veicolare e domiciliare.

Rinvenute le tre pistole

A seguito di tali attività sono state poi rinvenute tre pistole con le relative munizioni: una pistola Tocarev di fabbricazione russa senza matricola (catalogata come “arma da guerra”); una pistola Glock risultata provento di furto perpetrato in un’abitazione a Valeggio nel gennaio di quest’anno; una pistola tipo revolver artigianale priva di matricola (classificata quindi come “arma clandestina”). L’uomo, che ha inizialmente fornito agli investigatori una versione di “comodo”, priva di riscontri e del tutto inattendibile, ha poi ritrattato in favore di dichiarazioni pienamente confessorie, assumendosi la piena responsabilità degli addebiti contestati: è stato quindi tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Mantova. Nella giornata di lunedì 17 agosto 2020, il Gip del Tribunale di Mantova ha convalidato l’arresto, ordinando che l’uomo rimanesse ristretto nell’Istituto penitenziario nel quale già si trovava.

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