Finge interesse e ricatta la donna inviando video intimi sul profilo Instagram della figlia

A carico del reo gravano precedenti per reati analoghi.

Finge interesse e ricatta la donna inviando video intimi sul profilo Instagram della figlia
Est Veronese, 16 Agosto 2019 ore 12:05

Finge interesse e ricatta la donna inviando video intimi sul profilo Instagram della figlia.

Finge interesse e ricatta la donna sui social

I Carabinieri della Stazione di Valeggio sul Mincio, all’esito di attività investigativa, hanno denunciato B. R., classe ’64, originario di Ivrea (TO), residente a Torino, positivo in Banca Dati per tentata estorsione e trattamento illecito dati personali.
Nello specifico, i militari hanno accertato che una donna, originaria di Valeggio, aveva inviato sue immagini dal contenuto sessualmente esplicito ad un suo contatto Facebook, con il quale aveva stretto amicizia qualche giorno prima, accettando la sua richiesta pur non conoscendolo personalmente. Durante le conversazioni che avvenivano sia sul social network che tramite cellulare, l’interlocutore si è sempre mostrato gentile ed interessato ad intraprendere una eventuale relazione sentimentale con la donna tanto da convincerla a inviargli sue foto intime.

La minaccia

Improvvisamente, però, il soggetto ha cambiato atteggiamento, iniziando a ricattarla con la richiesta minacciosa di inviargli immagini e video dal contenuto sessualmente esplicito anche della figlia nonché denaro altrimenti avrebbe pubblicato le sue immagini intime sui social dei suoi contatti e sul web, in particolare su quelli della figlia e del di lei fidanzato. A fronte del rifiuto da parte della donna, il reo ha attuato quanto minacciato inviando sul profilo Instagram della figlia immagini e video intimi della madre. I Carabinieri hanno quindi avviato immediate indagini volte all’individuazione dell’utilizzatore dei predetti profili social e dell’utenza che aveva contattato la donna, riuscendo tramite controlli incrociati ad identificare il predetto B. R... Dalla consultazione della Banca Dati FF.PP. è emerso che a carico del reo gravano molteplici precedenti di polizia per reati analoghi che lo stesso avrebbe commesso un po’ in tutta Italia, utilizzando sempre i social network e, nella sostanza, il medesimo modus operandi. Ciò posto, riscontrati inequivocabili indizi di colpevolezza a carico di B. R. in ordine ai reati di tentata estorsione e trattamento illecito di dati personali, i Carabinieri lo hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

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