Firma storica a Verona

Sottoscritto una convenzione per lo studio, l'approfondimento e la formazione condivisa con l'Area Disabilità del Don Calabria.

Firma storica a Verona
Verona Città, 27 Novembre 2019 ore 17:41

Firma storica a Verona.

 Firma storica per le persone con diversa abilità

Oggi,  in Piazza Vescovado a Verona, abbiamo assistito ad una firma storica per le persone con diversa abilità.

L'Istituto Fortunata Gresner delle Suore della compagnia di Maria hanno sottoscritto una convenzione quadro per lo studio, l'approfondimento e la formazione condivisa con l'Area Disabilità del Don Calabria.
"Un accordo che siede allo stesso tavolo due Enti con una storia e delle conoscenze specifiche nel campo di indiscutibile valore" nota Alessandro Galvani, il direttore generale dell'Area Disabilità del Don Calabria,  "che consentirà di far partire processi di crescita importanti nel prossimo futuro a Verona e non solo".

Convenzione punto di approdo di un lungo percorso

La convenzione è il punto di approdo di un percorso di conoscenza reciproca in ADOA, l'Associazione diocesana che ha consentito di valorizzare le reciproche specificità. "Un ringraziamento va fatto ad Adoa", prosegue Carlo Nogara, neo-nominato direttore generale dell'Isituto Gresner, "senza il lavoro della Sua segreteria generale e la volontà Provvidente dei Santi fondatori da cui proveniamo, oggi non saremo qui a siglare questo accordo storico".

Don Ivo Pasa, sottoscrittore per la Delegazione Europea del Don Calabria della convenzione sottolinea l'importanza che riveste tale accordo non solo in chiave di supporto alla persona fragile di Verona ma di tutte le persone fragili che nel mondo sono aiutate da questi due Istituti Religiosi.

Fa eco a don Ivo la madre generale della congregazione della compagnia di Maria, Suor Elisa Duarte Cabrera che, dopo aver ringraziato nuovamente Adoa ed il suo Presidente mons. Roberto Campostrini, sottolinea la bontà di questo atto non solo per i risvolti concreti che avrà, ma anche per l'esperienza di Chiesa che sa farsi prossima alle persone in difficoltà non solo a parole ma con accordi e fatti che implicano la volontà di essere testimoni e protagonisti di un modo nuovo di farsi al fianco della persona fragile nella trasparenza, nell'unità e nell'universalità.