Cronaca

Fugge dai carabinieri a Lazise, arrestato

Nel bagagliaio anche una motosega di illecita provenienza.

Fugge dai carabinieri a Lazise, arrestato
Cronaca Garda, 22 Maggio 2018 ore 15:06

Fugge dai carabinieri a Lazise, arrestato. Nel bagagliaio anche una motosega di illecita provenienza.

Un 36enne di Caprino Veronese

Dopo un lungo inseguimento finito a piedi è stato raggiunto e bloccato in mezzo alle vigne di Lazise, ha detto che stava correndo in Stazione dai Carabinieri per denunciare il furto della sua auto; inequivocabile la contraddizione fra quanto affermato da un automobilista 36enne di Caprino Veronese e il contenuto delle sue tasche, dove i militari hanno rinvenuto le chiavi della sua Ford Fiesta.

Non si è fermato e ha travolto un carabiniere

La debole giustificazione era anche incompatibile col fatto che  quando i militari dell’Arma gli hanno intimato l’alt, l’uomo è fuggito per campi a gambe levate, travolgendo un Carabiniere aprendo di scatto lo sportello della sua auto.

Una vecchia conoscenza

L’inseguimento rocambolesco  ha avuto per protagonista  un soggetto ben noto alle forze dell’ordine, incappato nella stretta maglia dei controlli svolti dai Carabinieri della Stazione di Lazise della Compagnia di Peschiera del Garda, finalizzati a reprimere i furti ai danni di turisti, in particolare quelli sulle auto in sosta.

Flagranza di reato

Ieri, lunedì 21 maggio, alle 13 i militari lo hanno visto entrare nell’area di un parcheggio privato, riservato alla clientela di un ristorante sul Garda; mentre si aggirava guardando con circospezione nell’abitacolo delle auto in sosta, è scattato il controllo degli uomini in divisa che gli hanno sbarrato la via di fuga, per poi inseguirlo, bloccarlo e trarlo in arresto in flagranza di reato di resistenza a pubblico ufficiale. La sua posizione è stata aggravata dal fatto che nel bagagliaio della sua Ford vi fosse una motosega di provenienza illecita, per la quale dovrà rispondere anche di ricettazione.

Convalidato l'arresto

Nella mattinata di martedì 21 maggio, il Giudice del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto, disponendo la misura restrittiva ai domiciliari; il responsabile verrà anche colpito dal foglio di via dal Comune di Lazise. Al protagonista, sprovvisto di patente di guida poiché revocata in passato, la vicenda costerà anche la confisca di una seconda automobile, oltre alla prima che gli era stata già ritirata dai Carabinieri