Cronaca
Al cimitero

Funerale a Bussolengo: denunciati per violazione Decreto Coronavirus, i titolari delle onoranze funebri ribattono: "Tutto regolare"

Una querelle che a questo punto toccherà poi a un giudice dirimere.

Funerale a Bussolengo: denunciati per violazione Decreto Coronavirus, i titolari delle onoranze funebri ribattono: "Tutto regolare"
Cronaca Garda, 12 Marzo 2020 ore 11:53

Braccio di ferro legale sulla sepoltura del caro estinto. Ai tempi del Coronavirus succede anche questo. Da un lato la Polizia di Stato, che ha fatto scattare una denuncia all'indirizzo di un'impresa di pompe funebri, dall'altro i titolari, secondo i quali tutto si è svolto in maniera regolare.

Funerale a Bussolengo: la denuncia della Polizia

Ecco la nota della Questura di Verona:

La Polizia di Stato ha denunciato, ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale, i due titolari di una agenzia di pompe funebri che avevano organizzato un funerale con la presenza di diverse decine di persone nei locali di una casa funeraria di Bussolengo.

Come noto il DPCM del 9 Marzo scorso ha vietato la celebrazione di cerimonie religiose e civili al fine di tutelare la salute pubblica.

Per questo motivo gli operatori di un equipaggio della Polizia Stradale nell’ambito dei controlli disposti proprio per verificare il rispetto del divieto di lasciare il domicilio senza giustificato motivo, sono rimasti stupiti nell’apprendere dai passeggeri di un’autovettura fermata che erano diretti ad un funerale.

Gli Agenti si sono quindi immediatamente diretti nel luogo indicato da amici della persona deceduta, trovando una trentina di persone che si apprestavano a dare l’estremo saluto ad un proprio caro.

I presenti, che erano convinti che l’evento non fosse vietato, hanno spontaneamente e prontamente lasciato il luogo della cerimonia, consentendo così, ai parenti più prossimi, in un numero più ridotto che consentisse l’evitarsi di un assembramento di persone, di seguire le esequie fino al termine.

Per i due titolari dell’agenzia di pompe funebri, due fratelli di origine veronese, che avevano invece organizzato la celebrazione è scattata la segnalazione all’autorità Giudiziaria di Verona ai sensi dell’art.650.

La replica delle pompe funebri

E la nota del legale della ditta di onoranze funebri Pizzamiglio:

Quanto riferito non corrisponde al vero, ad eccezione della denuncia che effettivamente è stata effettuata dagli agenti della Polizia di Stato ma che, a modo di vedere della mia cliente, risulta totalmente destituita di fondamento.

La mia cliente infatti ha rispettato pedissequamente le indicazioni contenute nel DPCM 09.03.2020 (che estende a tutto il territorio nazionale i divieti di cui al DPCM del 08.03.2020) atte a scongiurare ogni e qualsiasi forma di contatto tra le persone e che prevede la possibilità di effettuare la sepoltura delle salme in forma privata limitando la presenza ai familiari più stretti, rispettando le distanze di sicurezza e le prescrizioni igienico sanitarie.

Orbene, la mia cliente, che opera da oltre 80 anni nel Comune di Bussolengo, ha esattamente rispettato tali prescrizioni.

Si evidenzia:

- che non è vero che la mia cliente abbia organizzato un "funerale"; nessuna cerimonia religiosa si è infatti tenuta presso la Casa Funeraria della mia cliente ove era stata composta la salma della persona deceduta presso la propria abitazione; in tale occasione è stata solamente effettuata la benedizione di detta salma; successivamente alla benedizione il feretro è stato portato al forno crematorio di Mantova;

- che non è vero che a detta cerimonia abbiano presenziato "oltre 30 persone"; i famigliari erano solamente 11 (4 figli, due generi, una nuora e 4 nipoti),

- che non è vero che tale cerimonia si è svolta in spregio ai divieti previsti dai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri; infatti la salma è stata salutata dai parenti strettişşimi sopra indicati i quali hanno avuto accesso all'interno della sala (di circa mq. 90) Ove la stessa era ospitata a due a due;

- che in ogni caso non è vero che i parenti abbiano lasciato spontaneamente il luogo della benedizione; su invito pressante degli Agenti di Polizia sette degli undici parenti (esclusi i quattro figli) si sono allontanati e dal parcheggio adiacente hanno comunque assistito alla benedizione della salma avvenuta nel piazzale della Casa Funeraria.

Tutto potrà essere agevolmente dimostrato mediante le testimonianze delle persone presenti e tramite i filmati del circuito di sorveglianza ivi presente.

 

Insomma, una querelle che con tutta probabilità toccherà poi a un giudice dirimere.

 

daniele.pirola@netweek.it

 

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