Nel fine settimana

Fuori nonostante il coprifuoco, 20enne invece di tornare a casa aggredisce i poliziotti

Continua l'attività di controllo del territorio da parte delle Volanti della Questura di Verona. Nel weekend sono due gli arresti effettuati.

Fuori nonostante il coprifuoco, 20enne invece di tornare a casa aggredisce i poliziotti
Cronaca Verona Città, 21 Dicembre 2020 ore 18:07

Giovani che violano il coprifuoco e si danno appuntamento in strada, e che all’invito dei poliziotti di tornare a casa reagiscono con insulti, spintoni e frasi oltraggiose.

Fuori nonostante il coprifuoco

Ragazzi, anche minorenni, che non rispettano il coprifuoco. Giovanissimi che si danno appuntamento in strada, come se nulla fosse, come se non ci fosse in corso una pandemia. Succede, purtroppo anche questo a Verona. Ma capita pure peggio. Sì, perché quegli stessi ragazzini, alcuni dei quali minorenni, invitati dagli agenti della Polizia di Stato al rispetto della Legge, non reagiscono nemmeno in modo garbato. Una vicenda che ha dell’incredibile quella che si è verificata questo fine settimana, che si è conclusa con un arresto.

Prosegue incessante l’attività di controllo del territorio da parte degli agenti delle Volanti della Questura di Verona, che ha condotto i poliziotti ad effettuare due arresti nel weekend appena trascorso.

In particolare, verso le ore 23.30 di sabato scorso, gli Agenti delle Volanti sono intervenuti presso il Piazzale XXV aprile, dove era stato segnalato un acceso diverbio in corso tra alcuni giovani. Giunti immediatamente sul posto, gli operatori hanno individuato sei ragazzi e due ragazze, di età compresa tra i 16 e i 22 anni, intenti a discutere animatamente tra loro.

Arrestato un 20enne

Nel tentativo di riportare la situazione alla normalità, i poliziotti si sono avvicinati ai giovani invitandoli ad abbassare i toni. Per tutta risposta, uno dei ragazzi, D.M., 20enne cittadino marocchino, ha iniziato ad avere un atteggiamento aggressivo nei confronti degli operatori, rivolgendo ai medesimi espressioni estremamente oltraggiose, spintonandoli e colpendoli più volte.

Dopo svariati tentativi, gli agenti sono riusciti a bloccare il 20enne e a farlo salire nell’auto di servizio, dove il medesimo ha proseguito la sua condotta ostile sferrando poderosi calci al divisorio di sicurezza della vettura. D.M. ha continuato con la propria condotta violenta anche all’arrivo presso gli Uffici della Questura, dove ha opposto nuovamente resistenza ai poliziotti e sferrato un pugno all’autovettura di servizio.

Tale comportamento sconsiderato è costato al giovane, già gravato da numerosi precedenti per reati di rapina, estorsione, ricettazione e furto, l’arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale. Il giudice, all’esito del giudizio direttissimo che si è svolto in mattinata, ha convalidato l’arresto e disposto la misura del divieto di dimora nel Comune di Verona. Infine, tutti i giovani sono stati sanzionati per la violazione della normativa anti-Covid vigente, trovandosi all’esterno delle proprie abitazioni oltre l’orario consentito.

Tentato furto aggravato, fermato 23enne

I controlli degli agenti delle Volanti sono proseguiti anche domenica, portando all’arresto di un 23enne cittadino marocchino per il reato di tentato furto aggravato. Nello specifico, gli agenti sono intervenuti verso le 17.30 di ieri, domenica 20 dicembre 2020, nel negozio “OVS” di via Roma.

Il giovane, B.A., aveva sottratto diversi capi di vestiario e, dopo aver rotto le placche antitaccheggio, li aveva occultati tra i suoi vestiti nella speranza di riuscire a fuggire senza dare nell’occhio. Sfortunatamente il giovane è stato beccato dall’addetto alla vigilanza che, comprese le sue intenzioni, lo ha fermato e ha allertato la centrale operativa della Questura di Verona.

Immediatamente, sono intervenuti gli agenti delle Volanti che hanno accertato che il 23enne, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, aveva trafugato capi d’abbigliamento per un valore di quasi 100 euro.

Gli accertamenti effettuati dai poliziotti presso gli Uffici di Lungadige Galtarossa hanno consentito di appurare altresì che il giovane non è nuovo a episodi simili: infatti, appena lo scorso 10 dicembre il 23enne era stato denunciato dagli agenti delle Volanti per furto aggravato e ricettazione, commessi presso il Centro Commerciale “Adigeo”.

Stamane, lunedì 21 dicembre 2020, il Giudice all’esito del rito direttissimo ha convalidato l’arresto e disposto la misura della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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