Un tentato furto in abitazione è stato sventato nella mattinata di giovedì 12 febbraio 2026 a Verona. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia scaligera hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due cittadini georgiani, di 43 e 28 anni, ritenuti gravemente indiziati di tentato furto in abitazione e ricettazione in concorso.
Bloccati mentre fuggono
Come riferito dalla nota stampa diffusa dai Carabinieri di Verona tramite il loro canale ufficiale, l’operazione è scattata nelle prime ore del mattino in un condominio di via Da Persico, dopo la segnalazione di un furto in atto.

Grazie alla rapidità dell’intervento, i militari sono riusciti a intercettare i due malviventi mentre cercavano di allontanarsi frettolosamente dallo stabile.
Durante il controllo, i fermati sono stati trovati in possesso di strumenti per lo scasso, pronti per essere utilizzati per forzare le porte degli appartamenti.
Sequestri in hotel
Le indagini, proseguite con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Mantova, hanno portato a una perquisizione nella struttura ricettiva dove i due soggiornavano temporaneamente.
All’interno sono stati rinvenuti e sequestrati un vero e proprio kit professionale per lo scasso e diversi oggetti preziosi ritenuti provento di furto. Sono in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari della refurtiva.
La tecnica della colla
Tra il materiale sequestrato figurano anche tubetti di colla, spesso utilizzati per apporre piccoli “segnali” sulle porte delle abitazioni. Si tratta di una tecnica impiegata per monitorare i movimenti dei residenti e verificare l’eventuale assenza da casa.
In sostanza, la “tecnica della colla” consiste nell’usare un sottile filo di colla o silicone, poco visibile, attaccandolo tra la porta e lo stipite laterale. A distanza di 24/48 ore dall’affissione, i malviventi tornano sul luogo. Se il filo di colla è stato spezzato vuol dire che la porta è stata aperta e che c’è qualcuno nell’abitazione in questione. Se invece è rimasto intatto, significa che non è entrato nessuno nella casa, segnale che fa capire ai ladri che l’appartamento è sgombero e quindi possono colpire.
Tracce compatibili con tale sostanza sarebbero state rilevate anche all’interno del condominio oggetto dell’intervento.
Fermo e carcere
Informata la Procura della Repubblica di Verona, i due georgiani sono stati dichiarati in stato di fermo di polizia giudiziaria e condotti nella Casa Circondariale di Verona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.