Grande esercitazione con Forze Armate e Protezione Civile Ana

Assessore Bottacin: "Ottima sinergia, con la reintroduzione del servizio obbligatorio potremmo avere risultati ancora migliori".

Grande esercitazione con Forze Armate e Protezione Civile Ana
Verona Città, 21 Ottobre 2018 ore 09:07

Grande esercitazione con Forze Armate e Protezione Civile Ana. Assessore Bottacin: "Ottima sinergia, con la reintroduzione del servizio obbligatorio potremmo avere risultati ancora migliori".

Una giornata di valori ed esercitazioni anche a Caprino ieri, sabato 20 ottobre.

Ottima sinergia

“Esercito e volontari sono elementi fondamentali del complesso sistema di Protezione Civile del nostro Paese. Nel corso dell’esercitazione odierna ne abbiamo verificato le capacità di integrazione riscontrando un'ottima sinergia”.  Lo ha detto l’assessore veneto alla Protezione Civile, Gianpaolo Bottacin, oggi a Caprino Veronese, dove si è svolta l'importante esercitazione Vardirex, che ha visto impegnati sul campo centinaia di uomini espressione delle professionalità delle Forze Armate e dell’Associazione Nazionale Alpini, con il supporto del Dipartimento di Protezione Civile.

Ana Triveneto: una grande forza

“I volontari dell’Ana rappresentano una componente fondamentale della nostra protezione civile – ha aggiunto l’assessore –, quelli del Veneto poi sono un esempio a livello nazionale non solo per il loro numero, il più rilevante d’Italia in proporzione agli abitanti, ma anche per la preparazione e professionalità. Il Terzo Raggruppamento dell’Ana, che comprende il Triveneto, tra l’altro annovera quasi cinquemila volontari, più di quelli del Secondo Raggruppamento, che comprende Lombardia ed Emilia, pur avendo quest’ultimo un bacino di abitanti doppio rispetto al nostro. Numeri importanti dappertutto, ma da noi di più, a riprova dello spirito di solidarietà degli alpini in generale e di quelli veneti in particolare”.

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Leva obbligatoria

“In questi quattro giorni – ha concluso Bottacin – abbiamo positivamente sperimentato la grande sintonia sviluppata tra esercito e volontari. Sono convinto che, come abbiamo proposto con il mio progetto di legge approvato dal Consiglio regionale e ora calendarizzato per la discussione in Parlamento, reintrodurre almeno sei mesi di servizio obbligatorio da svolgere nell’esercito o nel volontariato di protezione civile sarebbe quanto mai utile per una crescita umana a livello personale per chi compie il servizio, ma anche per avere forze fresche sempre pronte in caso di eventi calamitosi o altre necessità”.