Guarino Veronese l'omaggio di Verona e San Bonifacio

Una due giorni dedicata a Guarino Veronese uno dei padri del rinnovamento culturale con cui l’umanesimo italiano cambiò la scuola e la cultura europee.

Guarino Veronese l'omaggio di Verona e San Bonifacio
Est Veronese, 21 Marzo 2018 ore 10:37

Guarino Veronese l'omaggio di Verona e San Bonifacio.

Guarino Veronese, chi era?

Per ravvivare il ricordo e approfondire la conoscenza di Guarino Guarini, meglio noto come Guarino Veronese (1374-1460), uno degli intellettuali - umanista, filologo e pedagogista - più illustri di Verona e dell’Italia del Quattrocento, l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona, presieduta da Claudio Carcereri de Prati, in accordo con il dirigente scolastico del Liceo “Guarino Veronese” di San Bonifacio, il Provveditore agli Studi di Verona e in collaborazione con Aurora-scuola popolare di filosofia e con il patrocinio del Comune di San Bonifacio, organizza una due giorni di incontri. Il primo il 22 marzo a San Bonifacio, rivolto a docenti, alunni e genitori del liceo intitolato al grande personaggio, oltre che all’intera cittadinanza; il secondo il 23 marzo a Verona, nella sede dell’Accademia, rivolto al mondo dell’università e della cultura cittadina.

L'eredità che ci ha lasciato

“L’insegnamento che ci ha lasciato Guarino è ancora di grande attualità – precisa il prof. Vasco Senatore Gondola, segretario dell’Accademia – tanto quanto la necessità di una formazione di tipo umanistico, specie in questo momento storico caratterizzato da una sorta di imbarbarimento dove sembra che gli unici valori siano quelli economici, del successo e della prevaricazione dei più forti sui più deboli. Ebbene la riscoperta dell’umanesimo, così ben insegnato da Guarino, ci aiuterà a ritrovare la dignità dell’essere umano in tutte le sue forme”. Nato a Verona nel 1374, Guarino Veronese fu allievo a Padova di Giovanni Conversini dove acquisì ampia formazione umanistica e filologica, che ampliò svolgendo per più anni, dal 1403 al 1408, il ruolo di segretario di Manuele Crisolora a Costantinopoli grazie al quale raggiunse un’ampia conoscenza della lingua e della cultura greca. Tornato in patria, divenne in breve una delle figure di maggior spicco degli umanisti italiani protagonisti di quella rivoluzione culturale con cui vollero superare il sapere medievale. Insegnò greco a Firenze, passò poi a Venezia e infine a Verona dove non solo esercitò il pubblico insegnamento, ma dette anche vita a una scuola privata che innovò la tradizionale metodologia didattica medievale: creò un sistema pedagogico finalizzato a una formazione totale degli alunni, sia fisica che intellettuale, sulla base di un sapiente uso dei testi classici e di una equilibrata alternanza tra lo studio delle varie discipline e attività ginniche. La sua scuola, strutturata come i moderni colleges, divenne modello di innovazione pedagogica per l’intera Europa  e fu ricercata e frequentata da allievi provenienti da vari paesi europei. Guarino Veronese raggiunse così fama e considerazione a livello europeo e merita quindi di essere considerato uno dei padri del rinnovamento culturale con cui l’umanesimo italiano cambiò il volto della scuola e della cultura europee. Dopo la lunga esperienza veronese, gli venne affidata nel 1429 la formazione del principe Leonello d’Este a Ferrara e in quella città si spense nel 1460.

Gli incontri in programma

La due giorni dedicata a Guarino Veronese inizierà a San Bonifacio giovedì 22 marzo alle ore 20.30 nella Sala Civica Barbarani (Via Guglielmo Marconi, 5) con gli interventi di Giampaolo Provoli, sindaco di San Bonifacio, Claudio Carcereri de Prati, Presidente Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona,  Maurizio Bianchi, Dirigente del Liceo Statale Guarino Veronese e  Stefano Quaglia, Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona. Proseguirà a Verona venerdì 23 marzo alle ore 16 all’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona (Palazzo Erbisti, via Leoncino, 6) con gli interventi di Vasco Senatore Gondola, Segretario dell’Accademia, Rino Avesani, socio corrispondente dell’Accademia, Gian Paolo Marchi, membro effettivo dell’Accademia, e Stefano Quaglia, Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona.