Verona

I quartieri saranno i protagonisti della nuova Variante Urbanistica per riqualificare la città

Recuperare gli spazi per donare loro nuova vita senza occupare altro suolo.

I quartieri saranno i protagonisti della nuova Variante Urbanistica per riqualificare la città
Verona Città, 03 Luglio 2020 ore 15:19

Valorizzare i punti fortemente degradati di Verona.

Nuovo intervento

Ridare gloria e recuperare tutti quei punti di Verona che ora sono degradati. E’ l’obiettivo dell’amministrazione comunale che oggi, venerdì 3 luglio 2020 ha approvato il documento del sindaco per la nuova Variante Urbanistica. Il nuovo percorso è stato presentato oggi dal sindaco di Verona, Federico Sboarina, assieme all’assessore con delega alla Pianificazione urbanistica Ilaria Segala e dall’architetto Arnaldo Toffali. Il sindaco ha spiegato:

“Inizia oggi un percorso con il documento del sindaco per una nuova variante urbanistica. Un percorso molto importante perché punta a recuperare, riscrivere e riqualificare gli spazi che sono fortemente degradati. Si andrà in maniera definita a riqualificare e rigenerare le parti della città dove si vedono i quartieri che hanno fatto la storia della città ma che sono stati poi abbandonati”.

Donare un nuovo aspetto alla città

Il sindaco ha proseguito:

“Vi ricordo che abbiamo già eseguito i numerosi interventi per ripulire quegli spazi che vengono occupati in modo abusivo. Andremo ad agire in quelle parti della città che rendono non vive le zone di Verona. Riqualificare e rigenerare permette di avere una crescita importante e sostenibile della nostra città. Con questa variante non si va a consumare nuovo suolo ma a recuperare gli spazi che sono in fase di degrado, per esempio si può pensare alla Zai storica che a Verona ha fatto la storia dell’economia, si potrà così dare un nuovo aspetto alla città”.

Anche i cittadini avranno voce in capitolo

L’assessore Segala è entrata maggiormente nel dettaglio spiegando:

“Con il documento del sindaco viene scritto un primo capitolo che non riguarda tutta la città ma la porzione che è stata costruita o urbanizzata. Non si consuma nuovo suolo ma andremo ad agire su una superficie di 3milioni e mezzo di metri quadri a Verona. Nei prossimi mesi si inizierà a scrivere il documento con città e, attraverso la creazione di un sito dove la parte attiva sarà dei cittadini con le segnalazioni per censire i luoghi degradati nei vari punti della città. Ricordo che come degrado intendiamo sia di tipo sociale, urbano e urbanistico. La seconda fase della variante permetterà di incaricare i progettisti per aiutare gli uffici di Urbanistica e scaturire i bandi con un masterplan”.

L’iter amministrativo

L’architetto Toffali ha concluso:

“Il percorso in sintesi prevede una serie di procedute: la modalità di attuazione, gli interventi di riqualificazione urbana che verranno attuati in ambiti già consolidati, senza ulteriore consumo di suolo a recuperare situazioni di degrado edilizio, urbanistico, socioeconomico e ambientale come prevede la normativa regionale. Il procedimento amministrativo prevede una prima parte di presa d’atto del documento del sindaco, l’approvazione in giunta poi la seconda fase di concertazione e individuazione degli ambiti degradati, si proseguirà all’incarico di coprogettazione con advisor e si passerà alla fase successiva con la presentazione del bando di riqualificazione urbana da parte degli interessati che possono essere privati o enti. Ci sarà la fase di redazione della variante con adozione da parte del consiglio comunale, rispettate le fasi pubblicistiche con tutti i pareri di rito, ci sarà la valutazione e le osservazioni e l’approvazione finale. La fine dell’iter amministrativo sarà verso la metà del 2021”.

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