Cronaca

I sei neonati del Civile stanno migliorando

Dopo la morte di un neonato altri piccoli sono stati colpiti dal batterio Serratia marcescens; non sono in pericolo di vita.

Cronaca Garda, 14 Agosto 2018 ore 09:02

I sei neonati del Civile stanno migliorando. Dopo la morte di un neonato altri piccoli sono stati colpiti dal batterio Serratia marcescens; non sono in pericolo di vita.

La vicenda è quella del batterio killer per il quale è stata avviata una commissione d’inchiesta e i medici sono ora indagati dalla Procura come atto dovuto.

Condizioni in miglioramento

Dopo la morte del neonato lo scorso 6 agosto, altri 6 bambini sono stati colpiti dal batterio Serratia marcescens, ma i piccoli sembra stiano meglio.

In relazione al focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratia marcescens verificatosi presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, si evidenzia che le condizioni dei sei piccoli pazienti, attualmente ricoverati, che hanno contratto l’infezione o sono stati colonizzati dal microrganismo sono stabili ed in graduale miglioramento, anche per quanto concerne le problematiche che ne avevano determinato il ricovero. Ricordiamo, infatti, che nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale vengono ricoverati pazienti particolarmente delicati, nati pretermine e/o affetti da gravi patologie congenite”.

Cosi’ hanno dichiarato in una nota congiunta l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera e il Direttore Generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri.

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Proseguono gli accertamenti

Si sottolinea altresì che l’ultimo caso di positivita’ alla Serratia marcescens, riscontrato presso la Terapia Intensiva Neonatale, risale a lunedi’ 6 agosto, da allora tutti i numerosi e necessari accertamenti effettuati hanno dato esito negativo.

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La situazione

Gallera  e Belleri hanno poi spiegato quali saranno i prossimi passi:

Nella mattinata di oggi il  consulente tecnico designato dal Magistrato, al quale è stato assegnato il termine di 90 giorni per il deposito della propria relazione, ha proceduto ad effettuare l’accertamento autoptico sulla salma del piccolo paziente deceduto in data 6 agosto e, poiché si tratta di un’attività tecnica irripetibile, l’avviso che ne ha disposto l’effettuazione e’ stato notificato, quale atto dovuto e di garanzia, a tutti i sanitari interessati dalle indagini.