Il 2018 dei Perinon: dodici mesi con i campanari

Il calendario con cui dal 2000 la macelleria paesana rende omaggio alla storia di «Poian» quest’anno racconta i maestri del rintocco

Il 2018 dei Perinon: dodici mesi con i campanari
Cronaca 29 Ottobre 2017 ore 15:29

Il calendario con cui dal 2000 la macelleria paesana rende omaggio alla storia di «Poian» quest’anno racconta i maestri del rintocco

La storia del paese racchiusa in un calendario. È nata proprio così la decisione della macelleria Perinon di far conoscere a paesani e non la storia de «Poian».

Dal 1971 la storica bottega è un punto di riferimento per tutti gli amanti della carne e della cucina. Nel 1984, visto il successo del precedente negozio, i fratelliPerinon costituiscono la Perinon Carni s.n.c. data la notevole esperienza nel settore e il consistente numero di clienti acquisiti negli anni. Il radicamento nel tessuto sociale del paese ha fatto sì che la macelleria diventasse promotrice della cultura paesana.

Arianna Perinon, racconta da dove è partita l’idea di questi calendari illustrati: «Siamo giunti con il prossimo calendario al 18esimo anno. Abbiamo deciso di creare questi calendari a tema sia per far conoscere la storia di Povegliano e sia per promuovere gli artisti che hanno contribuito alla cultura paesana». E prosegue: «Siamo partiti nel 2000 con il primo numero incentrato sulle foto storiche del paese, l’anno seguente lo abbiamo dedicato a Villa Balladoro, poi abbiamo proseguito con le corti storiche e i capitelli di Povegliano. Per un paio di anni, tra il 2004 e il 2012 abbiamo dato spazio agli artisti del paese: Claudio Perina, l’artista della macchina da cucire Giulia Rizzotti, il pittore Giovanni Meloni, il dottor Ciampalini, la pittrice Fides Sometti, l’imprenditore e pittore Silverio Soffiatti, il pittore Claudio Caldana, il pittore e poeta Nicolò Perina e infine la pittrice Costantina Fiorini».

Dall’anno seguente l’attenzione è stata posta sulle associazioni: «Nel 2013 abbiamo reso omaggio alla banda Santa Cecilia, nel 2014 alla Fidas, nel 2015 al gruppo Alpini, l’anno seguente al gruppo marciatori 3P e nel 2017 al 50esimo dell’Acd Povegliano». Un vero e proprio successo che ha spinto i paesani a proporre idee su temi e gruppi da sviluppare. «Siamo passati – precisa – da 12 a 14 pagine perché il materiale che i paesani ci mandavano era tanto e per questo abbiamo deciso di ampliare il calendario per dare più spazio alle richieste».

«Per il 2018 abbiamo deciso di dare spazio al gruppo dei Campanari che ha una ricca storia – precisa Perinon – Era in programma da qualche anno ma abbiamo dovuto dare precedenza ad altre associazioni. Finalmente siamo riusciti a realizzarlo». Un ringraziamento sentito lo rivolge a Gaetano Zanotto e al gruppo Giovani, da lui guidato, che dona tanto materiale storico utile per la realizzazione del calendario. Senza il loro apporto la realizzazione sarebbe molto più difficile e complicata. Zanotto, interpellato in merito, replica: «Ringrazio la macelleriaPerinon che ogni anno con il calendario, promuove la cultura del paese anche in tedesco per i nostri amici di Ockenheim».

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