Bacino Padano

Il blocco degli Euro 4 Diesel slitta al 1 gennaio 2021, Segala: “Ai cittadini serve più tempo”

Gli assessori avevano chiesto di spostarlo a novembre 2021, temendo che molte famiglie non abbiano il tempo materiale per interrogarsi sul cambio dell'auto.

Il blocco degli Euro 4 Diesel slitta al 1 gennaio 2021, Segala: “Ai cittadini serve più tempo”
Verona Città, 04 Agosto 2020 ore 11:07

Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte hanno deciso di comune accordo di spostare il blocco degli Euro 4 Diesel dal 1 ottobre 2020 al 1 gennaio 2021.

Accolte le istanze

Lo hanno stabilito gli assessori regionali all’Ambiente durante i lavori del tavolo del Bacino padano, riunitosi nei giorni scorsi a Venezia. Una decisione che soddisfa solo in parte l’assessore all’Ambiente del Comune di Verona e che spiega così la posizione dell’Amministrazione in merito. Ilaria Segala, assessore con delega all’Ambiente ha commentato:

Sono state accolte le istanze che avevo presentato durante l’ultimo incontro del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza della Regione Veneto, riunitosi meno di un mese fa e in cui si era ipotizzato di non rimandare il blocco degli Euro 4 Diesel, mantenendo la data del 1 ottobre. Tuttavia, le perplessità che avevo sollevato avevano lasciato aperto qualche spiraglio per rivedere le misure antismog alla luce di quanto accaduto nei mesi scorsi e delle ricadute del Covid a livello economico, sociale e ambientale. Slittare il blocco degli Euro 4 Diesel di pochi mesi non è sufficiente. Noi abbiamo chiesto di spostarlo a novembre 2021, perché temiamo che molte famiglie non abbiano il tempo materiale per interrogarsi sul cambio dell’auto”.

Il lockdown ha inciso sull’economia

Segala ha proseguito:

“Dobbiamo infatti tenere presente che ci potremmo trovare presto ad affrontare misure che incideranno sulla mobilità di un numero consistente di cittadini. Il rinnovamento del parco auto con modelli a emissioni contenute troverà l’ostacolo degli effetti economici del lockdown sui bilanci di tante famiglie. Perciò riteniamo si debbano valutare altri interventi meno impattanti sul tessuto sociale ed economico della città e del resto del territorio. Siamo comunque fiduciosi nel fatto che il capitolo non è ancora chiuso, nuovi incontri sono già previsti per l’autunno e in quella sede potrebbe arrivare una deroga più ampia”.

Massima attenzione su camini e stufe

Infine, una considerazione sulle emissioni causate da camini e stufe. Segala ha affermato:

Il lockdown ha permesso di comprendere il problema nella sua gravità, sfatando il mito che le Pm10 siano riconducibili in prevalenza ai combustibili dei mezzi di trasporto. Non è cosi, perchè camini a legna e stufe a pellet, molto diffusi sul nostro territorio soprattutto in campagna e in montagna, se non bruciano in condizioni ottimali rischiano di lasciare nell’aria pericolosi inquinanti. E’ un argomento poco affrontato, ma merita la massima attenzione e interventi mirati”.

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