Menu
Cerca
Verona

Il furgone “delle meraviglie”: all’interno chili di melassa per narghilè e oggetti rubati

Sono stati rinvenuti 26 chilogrammi di melassa per narghilè (tabacco in pasta) destinata ad essere commercializzata.

Il furgone “delle meraviglie”: all’interno chili di melassa per narghilè e oggetti rubati
Cronaca Verona Città, 22 Aprile 2021 ore 10:38

Nell’ambito della permanente azione di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona, nel pomeriggio del 19 aprile 2021, una pattuglia dei “Baschi verdi” della Sezione Operativa Pronto Impiego della Compagnia del capoluogo, ha sottoposto a controllo un furgone condotto da un soggetto di nazionalità marocchina intento a scaricare della merce destinata ad un club etnico privato sito in via Monreale.

Il furgone “delle meraviglie”

Il soggetto era privo di qualsiasi documento di trasporto o di altro titolo per attestare il legittimo possesso di quanto trasportato. Per tali ragioni i finanzieri hanno approfondito il controllo del mezzo, rinvenendo 26 chilogrammi di melassa per narghilè (tabacco in pasta) destinata ad essere commercializzata: parte del prodotto (peraltro priva di certificazione di origine e di documentazione che ne attesti la composizione), per il quale è previsto l’assoggettamento alla disciplina dei generi di monopolio di Stato, era infatti già stato scaricato dal furgone, pronto per essere destinato al locale etnico.

Contrabbando di tabacchi lavorati esteri

La melassa di tabacco veniva pertanto sequestrata per violazione all’art. 291
bis del D.P.R. 43/1973 (contrabbando di tabacchi lavorati esteri). I “Baschi verdi” hanno quindi perquisito il veicolo, rinvenendo sotto uno dei sedili una busta di plastica contenente circa 30 dispositivi elettronici tra cui smartphone, tablet e notebook di note marche, tutti accuratamente avvolti da cellophane trasparente.

Poiché il soggetto extracomunitario non è stato in grado di fornire alcuna spiegazione in merito alla legittima provenienza di tali dispositivi, lo stesso veniva accompagnato presso gli uffici del Reparto dove veniva accertato che tali beni erano di origine illecita, evidentemente sottratti ai legittimi proprietari in circostanze ancora in corso di accertamento. All’esito della perizia tecnica tutti i beni, allo stato anch’essi sequestrati, verranno restituiti agli aventi diritto.

Le Fiamme Gialle scaligere continuano, al fianco dei cittadini onesti, a ricercare e reprimere tutte quelle forme di illegalità che danneggiano l’economia sana e, come in questo caso, la salute dei consumatori.