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Il lato oscuro del “Brusa la vecia”

Già prima dei falò la qualità dell'aria risultava scadente secondo i dati diffusi da Arpav 

Il lato oscuro del “Brusa la vecia”
Cronaca 07 Gennaio 2018 ore 12:10

Già prima dei falò la qualità dell’aria risultava scadente secondo i dati diffusi da Arpav 

L’affascinante tradizione dei falò dell’epifania ha un lato oscuro: l’inquinamento dell’aria.

I dati diffusi da Arpav per il 6 gennaio mostrano la presenza di 58 µg/mdi Pm10 rilevati dalla stazione di San Bonifacio. Tale dato, in base ai livelli di concentrazione di Pm10, collocava già ieri la qualità dell’aria nella fascia in cui è definita come “scadente”.

Purtroppo è probabile che i numerosi falò dell’epifania bruciati nel nostro territorio nella serata di ieri abbiano contribuito all’innalzamento dei livelli di Pm10 nell’aria.

Non resta che aspettare che Arpav diffonda i dati relativi al 7 gennaio per avere tale responso.