Il pianoforte di Ilaria da Bagnolo a New York

Loatelli è uno dei maggiori talenti musicali italiani. Si esibisce in prestigiosi teatri in giro per il mondo

Il pianoforte di Ilaria da Bagnolo a New York
Cronaca 15 Ottobre 2017 ore 21:00

Loatelli è uno dei maggiori talenti musicali italiani. Si esibisce in prestigiosi teatri in giro per il mondo

«Forse, mi dicevo, sarà esistito in qualche parte del mondo un musicista ancora più grande di Beethoven e Mozart, che magari non era neanche consapevole delle sue doti, senza che nessuno l’abbia mai saputo». Così si esprimeva Sandro Onofri nel suo libro «Cose che succedono».

Chissà quanti straordinari artisti sono nascosti negli angoli più sperduti del mondo, senza che noi saremo mai a conoscenza della loro esistenza. In uno di questi luoghi periferici, una frazione di provincia, è nata Ilaria Loatelli, trentunenne bagnolese. Una pianista dalle doti tutt’altro che ordinarie di cui magari addirittura i suoi compaesani ignorano l’esistenza. Ilaria è però da sempre considerata un enfant prodige, un talento non comune, un diamante raro di cui qualcuno, fortunatamente, si è accorto. 

«Ho iniziato a suonare a sei anni, e la mia prima insegnante di piano credeva già allora che avessi suonato altre volte, nella mia vita – comincia a raccontare Ilaria – E’ stato allora che sono stata indirizzata verso il conservatorio di Verona, sotto l’ala protettrice di Laura Palmieri». Sin da giovane, Ilaria ha fatto incetta di premi, addirittura trenta, nazionali e internazionali. Da lì la sua carriera ha spiccato il volo, senza fermarsi. «Ho frequentato due prestigiose scuole, l’Accademia di Imola e l’Accademia Santa Cecilia di Roma, concludendo gli studi con il massimo dei voti e la lode nel 2013».

E’ però il 2016 l’anno della definitiva consacrazione, della soddisfazione più grande: «Vivendo negli Stati Uniti ho sostenuto un’audizione che mi ha successivamente permesso di esibirmi presso la Carnegie Hall di New York, all’interno del Golden Key Festival. Un’emozione enorme, ma che ha portato ancora maggiore responsabilità». Oggi, oltre a esibirsi in tutto il mondo – da Brescia a Malta, da Sidney al Teatro Romano di Verona accompagnando musicalmente figure di spessore come Philippe Daverio – Ilaria ha messo il suo talento al servizio di tanti ragazzi desiderosi di sviluppare e allenare il proprio talento musicale. «Sono direttrice artistica della “Talent music school” di Verona, e i miei allievi hanno nel corso degli anni ottenuto oltre 60 premi pianistici – racconta – Oltre ciò tre mie allieve hanno formato “Harmony trio”, partecipando al programma televisivo “Tu si que vales” e giungendo fino alla finale. Sono inoltre direttrice artistica del concorso nazionale “Scuole in musica” di Verona, che riunisce annualmente al Palazzo della Gran Guardia dai 1500 ai 2mila alunni delle scuole secondarie a indirizzo musicale italiane provenienti da tutta Italia».

In conclusione una riflessione su quella che è la passione dei più giovani per la musica: «Oggi sono tanti i ragazzi che cominciano a suonare uno strumento, c’è senza dubbio una maggiore diffusione della musica. Ho notato però una minore predisposizione a farla diventare il lavoro della propria vita. Ancora oggi si pensa che la musica non dia “da mangiare”, ma con impegno, sacrificio e talento questo mito può essere facilmente sfatato».

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