Il più giovane donatore di midollo in Italia

L'assessore ai Servizi Sociali Bertacco consegna a Davide Borghero il premio in Comune. 

Il più giovane donatore di midollo in Italia
Verona Città, 21 Ottobre 2018 ore 09:24

Il più giovane donatore di midollo in Italia. L'assessore ai Servizi Sociali Bertacco consegna a Davide Borghero il premio in Comune.

Un simbolo della città

Una formella di San Zeno per ringraziare Davide Borghero del suo gesto di grande generosità. Il ragazzo di Montorio, infatti, è il più giovane donatore di midollo d’Italia ed è stato premiato dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco con una cerimonia che si è tenuta in sala Arazzi.

Generosità

“A nome della città – ha detto l’assessore Bertacco – abbiamo voluto ringraziare e dare un riconoscimento a Davide per il suo gesto di generosità e grande solidarietà. La sua è una scelta bella, disinteressata e importante perché può salvare e donare la vita; una testimonianza di impegno che rappresenta un esempio per le giovani generazioni”.

Poco più di 18 anni

Davide Borghero ha donato il midollo a dicembre dell’anno scorso quando aveva poco più di 18 anni, infatti, aveva deciso di “tipizzarsi” appena una settimana dopo aver raggiunto la maggiore età. Lo scorso maggio, durante la “Partita del Cuore” che si è tenuta a Genova, è stato insignito del premio “Fabrizio Frizzi”. “Un fatto – ha sottolineato Bertacco – che rinnova il legame della nostra città con Frizzi visto che il presentatore, a suo volta, era stato donatore di midollo e, grazie al suo gesto, aveva salvato la vita a una giovane veronese”.

Premio Frizzi

“Ringrazio per il riconoscimento – ha detto Davide Borghero – e sono contento di essere chiamato a consegnare, in occasione della Partita del Cuore dell’anno prossimo, il premio Frizzi al più giovane donatore del 2018”.

Il più giovane donatore di midollo in Italia

Il coraggio di salvare una vita

“Davide – ha detto Luigi Malini, presidente della Fondazione Ibmdr – ha dimostrato di agire con coraggio per fare qualcosa di sacro, cioè salvare una vita. Lo ringrazio, così come ringrazio tutti coloro che si candidano per essere donatori e non riescono ad esserlo perché sono comunque testimonial”.

 

Alla cerimonia di premiazione erano presenti anche i genitori di Davide, Riccardo e Ornella Borghero.