Individuato

Imbratta mezza Verona con scritte ProPal, identificato il vandalo: incastrato dalle telecamere

Si tratterebbe di un 26enne di origini bresciane, ma che da tempo abita in città: suoi i segni e le scritte con la vernice sui leoni di San Zeno, sulla Stella in piazza Bra e sul ponte di Castelvecchio

Imbratta mezza Verona con scritte ProPal, identificato il vandalo: incastrato dalle telecamere

La Polizia di Stato di Verona ha rintracciato il presunto vandalo che ha realizzato una serie di scritte Pro-Pal a Verona e ha imbrattato i leoni della Basilica di San Zeno con la vernice.

Identificato il presunto vandalo

La Polizia è riuscita a individuare e rintracciare il presunto autore delle scritte pro Palestina che nella notte tra il 24 e il 25 dicembre 2025 sono comparse in centro a Verona.

In particolare, nella giornata di lunedì 29 dicembre 2025, il presunto vandalo è stato rintraccio nei pressi della stazione di Porta Nuova, con ancora gli abiti sporchi di vernice blu e verde.

Di fatto, la Digos è riuscita a risalire al possibile autore delle scritte grazie alle telecamere di videosorveglianza della Città, oltre a quelle dei mercatini di Natale.

 

Si ipotizza che sia stato un 26enne di origini bresciane, ma da tempo residente a Verona, già noto alle Forze dell’ordine per resistenza, danneggiamento e precedenti raid vandalici anche in altre province.

Fregato dalle telecamere

Le indagini della Digos hanno svelato che il giovane non si è fermato a San Zeno: tra il 23 e il 26 dicembre si è reso protagonista di una trentina di imbrattamenti in tutto il centro storico.

Infatti, armato di vernice, ha deturpato con scritte rivolte alla causa palestinese: la Stella di Natale in piazza Bra, il ponte di Castelvecchio, le statue di Santa Maddalena di Canossa, di Aleardo Aleardi e del Bersagliere, oltre a numerose vetrine e muri tra via Mameli e Veronetta.

Il 26enne è stato perciò denunciato per imbruttimento e deturpamento di cose altrui e quindi rischia da 1 a 6 mesi di reclusione, oltre a una multa da 300 a 1000 euro. Se dovesse essere riconosciuto come colpevole, il giudice potrebbe obbligarlo a ripulire tutti i luoghi verniciati o a coprire i costi per ripulirli.