In via del Lavoro

Incendio in una ditta a Trevenzuolo, operaio 50enne morto folgorato

Il tragico incidente è avvenuto intorno alle 8 di mercoledì mattina, 2 aprile 2025

Incendio in una ditta a Trevenzuolo, operaio 50enne morto folgorato
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Mercoledì mattina, 2 aprile 2025, si è verificato un grave incidente sul lavoro a Trevenzuolo. Un lavoratore 50enne, residente nel Mantovano, è rimasto folgorato.

Incendio a Trevenzuolo, operaio 50enne morto folgorato

Intorno alle 8, un incendio è divampato all'interno della ditta in via del Lavoro.

La dinamica dell’incidente è ancora da chiarire, ma secondo le prime indiscrezioni, l'operaio potrebbe essere rimasto folgorato dai fili elettrici di un carroponte. La scarica avrebbe innescato un principio di incendio, sebbene non sia ancora certo se le fiamme abbiano coinvolto direttamente la vittima. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e lo Spisal, incaricato di ricostruire l’esatta sequenza degli eventi.

Indagini in corso

Purtroppo, l'operaio non ce l'ha fatta nonostante i tentativi di soccorso. Le autorità stanno lavorando per mettere in sicurezza l’area e ricostruire l'esatta dinamica dell’accaduto.

Indagini in corso

La vittima si chiamava Vincenzo, 50 anni, di origine tarantina e residente nel mantovano, assunto in azienda da 3 anni.

La condanna dei sindacati

Sull'incidente è intervenuto Roberto Toigo, segretario generale Uil Veneto:

"Assistiamo ad uno stillicidio quotidiano di infortuni mortali sul lavoro: adesso basta! Il tema “zero morti sul lavoro” deve diventare centrale nell’opinione pubblica di questa regione.

I protocolli, gli incontri, le dichiarazioni non sono più sufficienti, occorre un impegno straordinario per una situazione che – dopo un lento miglioramento – sta di nuovo sfuggendo drammaticamente di mano. Chiediamo ai Prefetti di convocare d’urgenza tutte le parti, anche nel solco delle linee guida del nuovo protocollo su salute e sicurezza costruito con la Regione Veneto”.

Dura condanna anche da parte della Fiom Verona:

"Sembrerebbe che il tragico evento sia avvenuto per folgorazione, ma certezze in merito ancora non se ne hanno, i carabinieri e gli ispettori dello Spisal dell'Ulss 9 Scaligera stanno indagando per capire le dinamiche del decesso e aspettiamo facciano il loro lavoro prima di fare ipotesi - ha dichiarato Flavio Capone, funzionario della Fiom di Verona, accorso in azienda chiamato dai lavoratori in mattinata - però è cosa nota che nell’ottobre del 2023, nella stessa azienda, un altro lavoratore, in quel caso in appalto, era rimasto folgorato mentre lavorava all’impianto elettrico e fu salvato in ospedale di Borgo Trento dove fu trasportato con urgenza.

A Vincenzo è andata peggio e faremo tutto ciò che è in nostra possibilità perché la sua morte non sia sottovalutata perché, quando muore qualcuno c’è sempre un motivo, qualcosa che non ha funzionato come avrebbe dovuto. Da oggi l’azienda sarà chiusa per 3 giorni, come da disposizioni della direzione. Come Fiom abbiamo chiesto un incontro con l’azienda con estrema urgenza per discutere della tragedia odierna e, intanto, domattina si terrà un’assemblea con tutti i lavoratori e le lavoratrici fuori dai cancelli della Anodall".

Anche Giampaolo Veghini Segretario generale Cisl Verona e Adriano Poli Segretario Fim Cisl sono intervenuti sulla vicenda:

"L'ennesima morte sul lavoro a Verona evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo una cultura della prevenzione e garantendo il rispetto delle normative vigenti.

Chiediamo al Prefetto di aprire un confronto per mettere in campo sforzi ulteriori, ad esempio impiegando i nuovi Ispettori Tecnici del Lavoro dell’Ispettorato non solo in attività di vigilanza, ma anche di assistenza agli Rls e a tutte le figure aziendali coinvolte. Aspettiamo le indagini della magistratura ma è inaccettabile pensare che nel 2025 non si riesca a tornare a casa dal lavoro.

Domani mattina ci troveremo davanti ai cancelli dell’azienda Anodall per un’ora di assemblea per ricordare il lavoratore e per stringerci idealmente ai familiari".

Colpito alla testa da un tubo in plastica mentre lo sposta col muletto

Un altro grave incidente sul lavoro è avvenuto a Camposampiero, nel Padovano, nel corso della mattinata di martedì 1° aprile 2025.

Come reso noto dai Carabinieri del comando locale, un operaio 21enne, residente in provincia di Vibo Valentia (Calabria), è rimasto ferito intorno alle 10,20 del mattino, mentre stava lavorando in un cantiere edile situato in via dell'Industria.

Colpito alla testa da un tubo in plastica mentre lo sposta col muletto

Il giovane lavoratore, come riferito, si sarebbe ferito alla testa, venendo colpito da un tubo di plastica che stava movimentando con il muletto. Il colpo al capo è avvenuto a seguito della rottura della fascetta di contenimento.

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