Protezione civile

Incendio salumificio Coati Arbizzano, Bottacin: "Le prime analisi dell'aria sono rassicuranti"

Il rogo è ancora attivo e i Vigili del fuoco stanno ancora operando in via Leonardo Da Vinci. Le analisi di Arpav

Incendio salumificio Coati Arbizzano, Bottacin: "Le prime analisi dell'aria sono rassicuranti"
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Immediato l'intervento di Arpav e Protezione civile.

Incendio salumificio Coati Arbizzano, Bottacin: "Le prime analisi dell'aria sono rassicuranti"

“Non si abbassa la guardia sull’incendio scoppiato ieri pomeriggio, presso lo stabilimento della ditta Coati di Arbizzano (Negrar di Valpolicella). Un incendio importante che ha coinvolto l’intero stabilimento ed è apparso subito di difficile spegnimento. Sul posto sono giunti immediatamente i tecnici di ARPAV (braccio operativo della Regione del Veneto) e i volontari della Protezione Civile allertati dai Vigili del Fuoco. Uomini e donne che da ieri sono al lavoro incessantemente senza tregua per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. I primi dati di ARPAV sono rassicuranti”.

Sull’incendio ancora in corso, nella terra scaligera, interviene l’assessore alla Protezione Civile della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, che ci tiene a ringraziare tutto il personale sia tecnico che volontario che in queste ore sta dando il massimo con le operazioni di spegnimento.

L’assessore Bottacin, che da quando è divampato l’incendio è in stretto contatto con ARPAV e i volontari della PC, riferisce quanto segue:

“Il calore e la contemporanea presenza di stabilità atmosferica ha fatto sì che i fumi si alzassero a grandi altezze rimanendo sospesi nell'atmosfera fino ad un chilometro. Ciò ha comportato concentrazioni poco significative di inquinanti a livello del suolo. Sia gli strumenti portatili a disposizione di ARPAV che i campionatori (canisters) hanno rilevato valori al disotto della soglia di rilevabilità con l'eccezione di basse concentrazioni di benzene toluene e stirene”.

Secondo quanto riferisce ARPAV, inoltre, si evidenzia quanto segue:

“Nel corso della notte il pennacchio si è spostato verso l'abitato di Parona e verso la città: ciò ha provocato una nube visibile in lontananza sopra Verona e un odore di bruciato percepibile anche a grande distanza dall'incendio. Verso mattina la nube si è spostata verso l'abitato di Arbizzano e sono stati fatti ulteriori controlli sulla qualità dell'aria. Le misure indicative di particolato fine effettuate con strumentazione portatile rivelano un aumento delle concentrazioni di PM10 compatibili con l'evento in atto. Le centraline fisse di monitoraggio della rete di qualità dell'aria – ha continuato - non hanno mostrato variazioni significative dei valori orari con l'eccezione di un leggero incremento della concentrazione di monossido di carbonio presso la centralina di Corso Milano, nelle ore 19-24 della serata di ieri”.

L’ARPAV continua la misura degli inquinanti coordinandosi con il proprio centro meteorologico garantendo ulteriori approfondimenti non appena si avranno dati disponibili.

Le misure effettuate nel tardo pomeriggio - sera di ieri hanno rilevato:

  • Via Villa Tomba Parona, periodo:17:15-19.15, inferiori alla soglia di rilevabilità
  • Isola Ecologica viale del Lavoro, periodo: 17.30-19.30, toluene: 3.6 ppb (parti per miliardo), Xilene 2,1 ppb trimetilbenzene 1,2 ppb (soglia di rilevabilità pari a 1 ppb)
  • Via Da Vinci presso ditta Rewal, periodo:18.45 - 20.45, benzene: 5.6 ppb, toluene 1,7 ppb, stirene 3,2 ppb (soglia di rilevabilità pari a 1 ppb)
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