Verona

Inizierà a Borgo Roma la sperimentazione del vaccino anti Covid

Inizierà in via ufficiale il 7 settembre con le prime somministrazioni.

Inizierà a Borgo Roma la sperimentazione del vaccino anti Covid
Verona Città, 31 Agosto 2020 ore 16:46

Presentata l’indagine mirata su alcuni campioni di popolazione a rischio, per individuare e fermare tempestivamente la diffusione del Coronavirus.

Inizierà lunedì 7 settembre

Verrà sperimentato a partire da lunedì 7 settembre 2020 il vaccino contro il Coronavirus. A renderlo noto è stato proprio il rettore dell’Università degli studi di Verona, Pier Francesco Nocini, che oggi lunedì 31 agosto 2020 a Palazzo Giuliari, ha spiegato:

“Tutti gli operatori erano impegnati nella corsa contro il tempo e questo ateneo ha voluto dimostrare di poter avere una grande capacità di fare squadra e poter essere competitivi. La sperimentazione del vaccino inizierà in via ufficiale il 7 settembre con le prime somministrazioni che verranno fatte all’ospedale di Borgo Roma e, nello specifico, all’ottavo piano, dov’è presente il Centro Ricerche Cliniche. Il centro è diretto dal dottor Stefano Milleri e devo dire che il Presidente della Regione Veneto sovvenziona il progetto per il 51%, il restante 49% invece dall’Università”.

Il progetto “Sentinella”

Prosegue la sinergia tra Comune e Università, impegnati in prima linea contro il Covid. A Palazzo Giuliari è stato esposto anche il progetto “Sentinella”, che si inserisce e integra la programmazione regionale della fase 3, nelle prossime settimane andrà ad identificare gruppi di residenti che possono presentare precocemente i primi segni di diffusione del virus. Una sorveglianza mirata su donne con più di 75 anni e uomini over 65. Ma anche conducenti di mezzi pubblici, sia autobus che taxi, lavoratori di supermercati e ristoranti, studenti universitari e operatori di bar, mense e pulizie. Questa indagine è nata dal confronto durante il lockdown fra il sindaco, la professoressa Evelina Tacconelli e il rettore in previsione di una eventuale seconda ondata di contagi in autunno. Adesso, la realizzazione avviene grazie alla raccolta dei fondi promossa dal gruppo Athesis, insieme con la Fondazione Comunità Veronese, che ha intercettato la generosità della popolazione veronese.

Un’eccellenza al servizio della città

Oltre al rettore dell’Università degli studi di Verona Pier Francesco Nocini era presente il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e il sindaco di Verona, Federico Sboarina. Insieme hanno presentato tutti gli aggiornamenti sugli studi scientifici condotti dall’ateneo scaligero negli ultimi mesi. Dalla diagnostica alla terapia fino ad arrivare alla recente collaborazione con lo Spallanzani di Roma per la sperimentazione sull’uomo di Grad-CoV2, il candidato vaccino italiano contro SARS-CoV-2, il virus che causa Covid-19. Sboarina ha spiegato:

Il progetto ‘Sentinella’ sarà un importante strumento di prevenzione su cui la nostra comunità potrà contare. Ancora una volta l’Università scaligera dimostra di essere un’eccellenza al servizio della città. E, in questi mesi, ha lavorato in operoso silenzio per la salute pubblica, anche attraverso la ricerca e quindi la prevenzione. Grazie alla collaborazione tra le Istituzioni e alla generosità dei veronesi, è stato possibile ideare e finanziare questo progetto, un ulteriore passo in avanti contro il Coronavirus. Ringrazio la Regione e il suo presidente, per tutto quello che ha fatto per i veneti durante i mesi del lockdown e per la grande capacità nel gestire la battaglia contro il Coronavirus. Un lavoro di squadra che restituisce risultati importanti, un metodo che continueremo a portare avanti per il bene del nostro territorio”.

Nessuna emergenza sanitaria

Il Governatore Luca Zaia ha concluso:

“Sono qui a valorizzare l’opera dell’Università, se c’è una cosa certa è che Nocini ha sempre progetti, vorrei dire grazie al lavoro che avete fatto. Ci sono numerose iniziative del professor Nocini ma oggi la partita mira al grande studio nella direzione della prevenzione e delle cure del Covid. Credo che sia un punto a favore dell’Università, per quanto riguarda la situazione attuale, abbiamo visto che il virus si sta comportando diversamente, abbiamo il 94% dei positivi che è asintomatico, questo vuol dire che in Veneto ad oggi non abbiamo un’emergenza sanitaria negli ospedali. Ricordo sempre di utilizzare le precauzioni, di indossare la mascherina e ricordo che negli ospedali in Veneto oggi abbiamo 140 persone ricoverate che sono positive e vengono tutte curate”.

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