Isola della Scala, ripristinato argine fiume Tartaro

Non hanno fine sul territorio della provincia scaligera i problemi creati dall’insediamento fuori controllo delle nutrie

Isola della Scala, ripristinato argine fiume Tartaro
19 Ottobre 2017 ore 20:58

Non hanno fine sul territorio della provincia scaligera i problemi creati dall’insediamento fuori controllo delle nutrie

Non hanno fine sul territorio della provincia scaligera i problemi creati dall’insediamento fuori controllo delle nutrie lungo i corsi d’acqua, soprattutto nella zona del basso veronese.

Negli scorsi giorni il Consorzio di Bonifica Veronese è, infatti, dovuto intervenire in località Torre del Comune di Isola della Scala per ripristinare la sicurezza idraulica del fiume Tartaro.

L’argine sinistro risultava ormai fortemente compromesso a causa della continua erosione provocata dall’insediamento di una popolosa colonia di nutrie. I problemi riscontrati dai tecnici del Consorzio riguardavano sia la tenuta dell’argine che il regolare deflusso delle acque. Si è trattato di un intervento assolutamente straordinario in quanto ha comportato la necessità di allargare di ben tre metri il corso del fiume Tartaro, che si era ristretto proprio a causa degli smottamenti provocati dalle nutrie.

«Siamo dovuti intervenire con mezzi operativi e uomini – spiega, infatti, il Presidente del Consorzio di Bonifica Veronese Antonio Tomezzoli – per ripristinare integralmente l’argine del fiume Tartaro. I lavori hanno visto la ricostruzione dell’argine con terreno, l’allargamento della sede arginale e l’innalzamento dell’argine stesso per riportarlo alla quota originaria. Ogni anno dobbiamo mettere in bilancio decine di migliaia di euro per rimediare ai danni creati dalle nutrie, danni che richiedono quasi quotidianamente sui corsi d’acqua di nostra competenza interventi di manutenzione, o addirittura lavori straordinari di ripristino come nel caso di Isola della Scala».

I lavori sono durati complessivamente circa dieci giorni.