Istituto assistenza anziani di Verona momenti di tensione con i sindacati

Le rappresentanze contestano la riorganizzazione della struttura: venerdì vertice in Prefettura.

Istituto assistenza anziani di Verona momenti di tensione con i sindacati
Verona Città, 01 Maggio 2019 ore 14:41

Istituto assistenza anziani di Verona momenti di tensione con i sindacati. Le rappresentanze contestano la riorganizzazione della struttura: venerdì vertice in Prefettura.

Istituto assistenza anziani di Verona momenti di tensione con i sindacati

Questa mattina, 1° maggio, nella sede di Villa Monga dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona, alcuni rappresentanti provinciali dei sindacati di CGIL, CISL e CSA, con tre lavoratori hanno affisso sulla cancellata e sulla recinzione dell’Ente, in via Sandro Baganzani, alcuni striscioni sui quali sono riportate frasi denigratorie e false contro l’Amministrazione. Il Direttore Generale, Adelaide Biondaro, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per la rimozione, contestando che le organizzazioni sindacali non avrebbero rispettato la regola dell’utilizzo degli spazi messi a loro disposizione per affiggere le informative.

"Atteggiamento che stupisce"

“Stupisce molto l’atteggiamento assunto da parte dei Sindacati - dichiara la stessa Biondaro - visto che nei giorni scorsi, gli stessi hanno richiesto un tentativo di conciliazione di fronte al Prefetto dopo la dichiarazione dello stato di agitazione e l’incontro non è ancora avvenuto. Nonostante da luglio del 2017 si stia cercando, in modo costruttivo con le organizzazioni sindacali, la soluzione ad una serie di problematiche riscontrate (recupero delle indennità dai lavoratori legate alle festività infrasettimanali, mancanza della sottoscrizione di un Contratto Collettivo Decentrato Integrativo e l’erroneo calcolo del Fondo Produttività) – prosegue Biondaro - oggi il pretesto per manifestare il dissenso è la riorganizzazione dei turni e dei piani di lavoro del personale assistenziale e infermieristico dei Centri Servizi Al Parco e Loro”.

Si contesta la riorganizzazione

“La riorganizzazione (voluta dall’Amministrazione per un miglioramento della qualità dei servizi rivolti agli Anziani residenti) è stata anticipata ai Sindacati – nel rispetto del CCNL Funzioni Locali – all’inizio di febbraio di quest’anno ed è stato aperto un tavolo di confronto su loro richiesta” afferma il Vice Presidente Luca Mascanzoni, intervenuto in mattinata presso la sede Al Parco, assieme al Direttore Biondaro, per una verifica della situazione. “I Sindacati e le RSU sono stati ascoltati, sono stati fatti numerosi incontri – prosegue Mascanzoni – e tutto ciò che era nei loro diritti, è stato rispettato. Fa un certo effetto aver riscontrato all’interno della struttura un clima sereno e disteso, sia da parte degli Ospiti, dei loro Familiari e del Personale, ad eccezione di alcune inevitabili criticità da ‘primo giorno di cambiamento’ superabilissime, rispetto ai contenuti degli striscioni esterni che non hanno nulla a che fare con reali prerogative sindacali”.

La convocazione in Prefettura

“Venerdì 3 maggio sono stato convocato in Prefettura, assieme alla dr.ssa Biondaro” – dichiara il Presidente dell’Istituto Assistenza Anziani Avv. Alessandro Cappiotti – “e sono alquanto sereno: ci sono pagine e pagine di verbali sottoscritti dagli stessi Sindacati ed RSU che dimostrano la bontà del nostro operato e l’intento di condurre delle relazioni costruttive. Ciò che mi preoccupa maggiormente – prosegue Cappiotti – è che di fronte ad alcune affermazioni riportate nel comunicato dello stato di agitazione, sarà doveroso da parte nostra non solo procedere con il recupero delle indennità relative sulle festività, ma anche per quanto riguarda le possibili illegittimità inerenti al Contratto Decentrato e l’erogazione delle indennità accessorie. Da parte mia, di tutto il Consiglio di Amministrazione e della Direzione dell’Ente c’è sempre stata una massima apertura al dialogo con le Organizzazioni Sindacali, per evitare di dover mettere mano al portafoglio dei lavoratori. Questo atteggiamento contrapposto e demolitivo a prescindere, ci costringe a dover assumere doverosamente una serie di iniziative unilaterali che non avremmo certo voluto”.

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