Kidsuniversity, l’università per bambini e bambine

Guardando ai Paesi anglosassoni gli organizzatori hanno trovato nel format il progetto più innovativo, molto amato dai giovanissimi, con cui centrare l’obiettivo di terza missione dell’ateneo e quello di Pleiadi di entusiasmare al sapere

Kidsuniversity, l’università per bambini e bambine
Cronaca 18 Luglio 2016 ore 19:50

Guardando ai Paesi anglosassoni gli organizzatori hanno trovato nel format il progetto più innovativo, molto amato dai giovanissimi, con cui centrare l’obiettivo di terza missione dell’ateneo e quello di Pleiadi di entusiasmare al sapere

Kidsuniversity Verona, l’università per bambini e ragazzi, torna dal 15 al 25 settembre con lezioni, laboratori, dialoghi ed eventi rivolti agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, ai loro insegnanti e alle loro famiglie. 

Per la seconda edizione, dato il successo del 2015 che ha visto oltre 2000 bambini invadere le aule e i laboratori dell’università di Verona, aumentano i Kidslab scuole, i laboratori della mattina destinati alle scolaresche che saranno 59. Grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona i laboratori sono già stati tutti prenotati. Docenti e ricercatori di ateneo guideranno gli studenti di 118 classi di scuole primarie e secondarie di primo grado di Verona e Provincia alla scoperta di tutti gli ambiti di insegnamento e ricerca presenti in università, dall’informatica alle scienze umane, dall’economia alla genetica. Altra novità dell’edizione 2016 la creazione dei Teacherslab, laboratori per insegnanti, con attestato di partecipazione, sui temi utili all’aggiornamento professionale con docenti di ateneo e personalità del territorio legate al mondo della scuola. Kidsuniversity è, per sua natura, un ponte tra il mondo universitario e quello della scuola. Uno spazio di dialogo in cui mettere a confronto differenti idee, saperi, esperienze e professionalità. Nascono, inoltre, con la seconda edizione i Kidslab partner, laboratori coordinati da Pleiadi e realizzati in collaborazione con i sostenitori dell’iniziativa a partire da Vivigas, main sponsor di Kidsuniversity, Grafiche AZ e Gardaland Sealife che ospiteranno i piccoli protagonisti nelle loro sedi aziendali.

Kidsuniversity Verona 2016 si aprirà il 15 settembre e fino al 16 saranno proposti incontri e laboratori realizzati in collaborazione con il Tocatì che va in scena a Verona fino a domenica 18. Il 16 settembre, in particolare, nel polo Zanotto e nel prato della mensa di ateneo, gli alunni potranno cimentarsi in alcuni giochi tradizionali dell’antica regione di Guizhou, a sud ovest della Cina, Paese ospite di questa edizione del festival dei giochi in strada. Il tema delle attività sarà l’integrazione tra identità, culture, abilità e linguaggi differenti.

Kidsuniversity Verona entrerà nel vivo lunedì 19 settembre. Fino al 23 i docenti dell’università saranno a disposizione di bambini e ragazzi nei Kidslab per le scuole e negli incontri con la scienza. Le scolaresche potranno, per esempio, conoscere i principi matematici che stanno alla base della creazione delle bolle di sapone, scoprire come funziona una banca, scrivere la prima pagina di un giornale che contenga solo buone notizie, scoprire come il nostro cervello controlla il corpo e perché i muscoli funzionano in modo del tutto simile ai motori meccanici. Nel pomeriggio delle stesse giornate, invece, si terranno i laboratori pomeridiani di Kidsuniversity, Kidslab per tutti, con obbligo di prenotazione, che sono stati organizzati grazie alla collaborazione di numerosi enti, organizzazioni e associazioni del territorio che hanno deciso di aprire le loro sedi alla voglia dei più piccoli di curiosare e sperimentare.

Sabato 24 settembre, infine, si terrà l’appuntamento Doctor’s kids, l’imperdibile cerimonia di consegna dei diplomi agli alunni che hanno partecipato alle attività. Un evento unico ed emozionante, dove anche le famiglie e gli amici saranno protagonisti, con un ospite d’eccezione che, al fianco del rettore Nicola Sartor, consegnerà i diplomi ai “neo dottori”.

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