Cronaca

L’Associazione Famiglie con Portatori di Handicap festeggia i 35 anni

Gli obiettivi dell'associazione sono il potenziamento e miglioramento delle dinamiche relazionali, ed il miglioramento dell’integrazione con il contesto sociale

L’Associazione Famiglie con Portatori di Handicap festeggia i 35 anni
Cronaca Villafranca, 07 Dicembre 2016 ore 16:33

Gli obiettivi dell'associazione sono il potenziamento e miglioramento delle dinamiche relazionali, ed il miglioramento dell’integrazione con il contesto sociale

L’Associazione Famiglie con Portatori di Handicap di Villafranca sabato scorso (3 dicembre) ha festeggiato i suoi 35 anni. Nata nel 1981, grazie all’impegno di alcune famiglie, lo scopo è quello di promuovere, formazione ed inserimento socio-culturale dei proprio familiari disabili, innanzitutto, con il coinvolgimento delle stesse attraverso le reciproche esperienze.

Il gruppo, denominato “Tartaruga”, si avvale della partecipazione ed il coinvolgimento di congiunti, volontari ed operatori alcuni dei quali, in possesso di specifiche attitudini, capacità e conoscenze educative, artistiche e ricreative.

L’attività associativa è svolta quasi interamente presso la sede sociale, con una frequenza bisettimanale: lunedì e giovedì dalle ore 09.30 alle 17.00 circa.

"Nell’anno in corso - spiega il presidente Costantino Remelli - abbiamo aderito a dei progetti per noi importanti: nei mesi scorsi abbiamo allestito uno stand in piazza Giovanni XXIII esponendo il materiale artistico-artigianale prodotto dai nostri Ragazzi  nell’ambito delle attività associative, la cui vendita è stata devoluta  alla parrocchia S.S. Pietro e Paolo  per la ristrutturazione  della via Crucis; collaborando, con l’amministrazione e i servizi sociali del nostro comune realizzando delle formelle per i 50°/60°/ 65° anniversari di matrimonio di coppie del territorio; allestendo presso il comune un presepe in ceramica eseguito dai ragazzi. Molta importanza è stata data alle caratteristiche fisiche dell’ambiente in cui si opera e alle modalità d’intervento degli operatori allo scopo di produrre un modello positivo il più possibile vicino a quello familiare".

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