Cronaca

La Direzione Investigativa Antimafia arresta un corriere della droga tra Verona e Padova

Si tratta del crotonese Pasquale Pullano, già gravato da precedenti.

La Direzione Investigativa Antimafia arresta un corriere della droga tra Verona e Padova
Cronaca Verona Città, 06 Maggio 2019 ore 10:38

La Direzione Investigativa Antimafia arresta un corriere della droga tra Verona e Padova. Si tratta del crotonese Pasquale Pullano, già gravato da precedenti.

La Direzione Investigativa Antimafia arresta un corriere della droga tra Verona e Padova

La Direzione Investigativa Antimafia di Padova, coadiuvata nella fase esecutiva dai Carabinieri del Comando Provinciale di Verona, ha proceduto all’arresto di Pasquale Pullano, 42enne di Crotone. Pullano, a marzo del 2016, era stato già arrestato in flagranza, mentre recapitava più di 1 kg di hashish a Giovanni Spadafora, nel piazzale Ikea di Padova. Per tale fatto fu condannato, a ottobre 2016, a tre anni e un mese di reclusione, nonché 14.000 euro di multa, dal Gup del Tribunale di Padova.

Coinvolto nell'operazione "Fiore reciso"

Nel gennaio 2018, mentre stava scontando la condanna, è stato nuovamente arrestato dalla Dia, unitamente ad altre 15 persone, a seguito di una ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Padova, a conclusione delle indagini legate all’operazione “Fiore Reciso” (sotto il coordinamento dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Padova, dr. Benedetto Roberti), che svelarono ulteriori, numerose cessioni di droga, nonché il suo assiduo ruolo di corriere tra Verona e Padova. Rinviato a giudizio, sarà giudicato al riguardo dal Tribunale di Padova il prossimo 8 maggio.

Dovrà scontare un anno

Pullano, in stato di libertà poiché lo scorso anno gli era stata sospesa la pena inflittagli nel 2016, è stato colpito dall’odierno ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Padova, a fronte del rigetto da parte del Tribunale di Sorveglianza di Venezia della sua istanza di affidamento al servizio sociale – detenzione domiciliare. Egli deve scontare un residuo di pena pari a un anno, un mese e 28 giorni di reclusione.